Riforma province, la Regione non si esprimerà. Mennea (Pd): «Si mortifica la Bat, valuterò se continuare a sostenere Vendola»

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L’assessore regionale al federalismo Marida Dentamaro ha consegnato alla Commissione Affari Istituzionali, presieduta da Giannicola De Leonardis, una copia della comunicazione già effettuata in Giunta insieme a tutti gli atti pervenuti da parte dei Comuni. Il ragionamento della Dentamaro è il seguente: “Non può essere il Governo ad assumere una decisione che ha ricadute così significative sul territorio”, ma non lo farà neanche la Regione, per ” evitare’ sicuramente al Consiglio regionale una battaglia tutti contro tutti su una materia che crea non pochi mal di pancia”.

Immediata e severa la reazione del consigliere regionale del Pd Ruggiero Mennea:  “Non decidere significa non rispettare la volontà popolare di un territorio, quello della provincia di Barletta-Andria-Trani, che ha lottato oltre un secolo per autodeterminarsi”.

“È un comportamento antipolitico e pilatesco che mortifica la Bat – accusa Mennea – l’unica Provincia che sarebbe soppressa, in maniera prepotente e quasi violenta. A differenza delle province di Taranto e Brindisi, cui è stata data la possibilità di accorparsi, alla Bat sono stati proposti due vicoli ciechi, l’annessione a Foggia o l’incorporazione nell’area metropolitana di Bari, soluzioni che annienterebbero completamente una precisa identità storica e territoriale”.

“Continuo a ritenere che sarebbe opportuno o eliminare tutte le province, senza favoritismi e distinzioni, o tenerle in vita tutte, dando luogo ad una seria riforma costituzionale che investa l’intera architettura istituzionale centrale e territoriale”, continua l’esponente Democratico.

“Fermo restando questo concetto, però – prosegue Mennea -, nella situazione attuale il consiglio regionale ha il dovere di prendere una decisione chiara da proporre a Roma, assumendo una posizione che non entri nel merito tecnico-giuridico della questione ma sia squisitamente politico. I dieci comuni della Bat, insieme a quelli che non faranno parte dell’area metropolitana di Bari, per affinità storica e culturale, possono formare una nuova Provincia, che tuteli i valori identitari di quel patrimonio indiscutibile che appartiene al territorio nord barese ofantino”.

“Così come il governo nazionale – insiste – non può limitarsi all’uso inappropriato di una legge che parla di revisione di spesa per sopprimere la sovranità popolare, nella stessa maniera la Regione deve recepire la volontà di un popolo che non vuole essere annesso ad altri enti”, sottolinea Mennea. “Il Consiglio regionale, dunque, faccia propria questa proposta e la sottoponga al governo Monti. A Roma, poi, vedremo come si comporteranno i parlamentari del territorio, che dovranno pretendere non un decreto legge ma un disegno di legge, poiché una materia così delicata, lo ribadisco, merita una discussione squisitamente politica”.

“Sono stato eletto nella provincia di Barletta-Andria-Trani e non consentirò a nessuno di cancellare quel territorio”, conclude il consigliere regionale del Pd in maniera perentoria. “La decisione del consiglio sarà dirimente affinché il governo regionale continui ad avere il mio sostegno e la mia fiducia incondizionata”.

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