Riforma province, Alleanza per Andria: «No alla Bat svenduta, pessima pagina di storia della Regione»

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“Il Consiglio Regionale ha ieri sancito una delle più brutte pagine della sua storia recente. Assente colpevolmente il Governatore Vendola, impegnato nella sua personale campagna per le primarie del centrosinistra ed assenti oltre i 2/3 dei consiglieri regionali, è andata in scena una incredibile farsa ai danni di 500.000 cittadini pugliesi. La presenza di Vendola avrebbe potuto, forse, consentire un diverso e più responsabile svolgimento dei lavori”, si legge nella nota del gruppo consiliare “Alleanza per Andria” a firma di Vincenzo Giorgino e Beppe Raimondi.

Quanto paventato nel corso dell’incontro tenutosi il 28 settembre scorso a Barletta, presso il Teatro Curci, tra gli esponenti istituzionali dei dieci comuni della provincia, si è puntualmente verificato: “La decisione di demandare tutto al Governo centrale è inaccettabile in quanto la Regione Puglia, con la Giunta prima e con il Consiglio Regionale ieri, aveva l’obbligo morale e politico di mettere nero su bianco i voleri delle dieci città facenti parte della BAT e delle altre città della Provincia di Bari che non hanno intenzione di essere inglobate nella città metropolitana, della quale, tutt’oggi, si ignorano completamente funzioni e procedure.

Il pasticcio pilatesco ordito grazie anche ad una raffazzonata e contraddittoria relazione dell’Assessore Dentamaro, della quale non comprendiamo il motivo per cui voleva ergersi a depositaria delle volontà di tutti i cittadini pugliesi in barba alla Costituzione, alle leggi vigenti ed ai deliberati dei nostri Consigli Comunali, rappresenta un’onta politica per la nostra Regione”.

A questo punto non rimane che affidarsi al buon senso del Governo centrale: “Noi, rimanendo fedeli all’ordine del giorno approvato a stragrande maggioranza dal nostro Consiglio Comunale, ribadiamo che Andria non va svenduta né alla città metropolitana di Bari né benché meno alla provincia di Foggia.

Il nostro sguardo è così proiettato a Roma dove ci auguriamo che il Governo si comporti più seriamente ed in modo meno irresponsabile rispetto alla Regione Puglia. Se, per altri territori, come il caso delle province di Brindisi e Taranto, è avvenuta un’interpretazione delle legge in modo estensivo, noi pretendiamo dal Governo che la stessa interpretazione avvenga per la BAT e per le città che hanno deliberato di non entrare a far parte della città metropolitana di Bari.

E’ il momento che le nostre città siano unite nel chiedere una soluzione corretta che salvaguardi l’autonomia, la storia e le tradizioni del nostro territorio che merita quel rispetto e quella considerazione venuti meno in Regione”, conclude la nota.

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