Caso lavoratori “Ambrosia”, Rizzi (Pdac): «Vendola in giro con le favole per le primarie e i precari da mesi senza stipendio»

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“La vicenda dei lavoratori dell’Ambrosia Technologies di Bisceglie senza stipendio da luglio è l’ennesima vicenda di lavoratori con famiglia a carico su cui viene scaricato il peso dei disastri della direzione della Casa Divina Provvidenza. Infatti, oltre alle centinaia di lavoratori dipendenti della casa di cura, si sommano anche questi 200 lavoratori precarizzati dal mondo degli appalti che li rende sempre più flessibili, ricattabili e come in questo caso del tutto privi di tutele economiche”, dichiara Michele Rizzi, coordinatore regionale di Alternativa comunista .

“Alternativa comunista sostiene la loro lotta perchè diventi anche questa una lotta importante del nostro territorio ormai depredato e saccheggiato da padronato senza scrupoli. D’altronde, non è un caso che la situazione di questi lavoratori che ripeto essere senza stipendio da luglio e che si occupano di pulizie e mensa, deve essere unita a quella dei dipendenti della Casa divina provvidenza per una vertenza generale che porti a cancellare gli appalti per una gestione diretta anche di questi servizi, unita alla gestione diretta della Regione dei servizi assistenziali offerti in convenzione dall’Ente ecclesiastico”, propone Rizzi.

“Infatti, non si capisce perchè i buchi fatti dagli ecclesiastici debbano essere appianati con soldi pubblici, quando darebbe più garanzie per i lavoratori che tutto passasse alle dirette dipendenze della Regione, con la pubblicizzazione di servizi assistenziali, servizi di mensa e di pulizia. Questo sarebbe l’unico modo per salvare i posti di lavoro dei lavoratori Ambrosia e dei dipendenti della Casa Divina Provvidenza. Questa è la nostra proposta concreta di lotta che facciamo ai lavoratori, posto che il Governatore Vendola è più interessato a girare a raccontare favole inesistenti per la sua ennesima corsa per le primarie!”, è la dura conclusione della sua nota. Intanto i lavoratori dell’Ambrosia hanno diffuso proprio in queste ore un’accorata lettera per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla propria drammatica situazione.

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