Canosa di Puglia, Bilancio 2012. Sindaco La Salvia replica all’opposizione: «Inevitabile aumentare le tasse»

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“Ci sembra oltremodo ridondante – dichiara il primo cittadino di Canosa – il numero di articoli pubblicati sulla cronaca locale, da attuali ma anche precedenti amministratori della cosa pubblica, a proposito del Bilancio di previsione 2012. Paiono “caduti dal pero” personaggi che si permettono di accusare di “faciloneria, impreparazione e falsità” gli attuali amministratori, pur sapendo qual è la reale situazione finanziaria del Comune di Canosa, così come degli altri Comuni italiani, in questo delicato momento storico (non ultimo, basta guardare cosa sta facendo il Comune di Trani).

Non solo le minori contribuzioni di Stato o le aumentate spese hanno inciso sulle pur dolorose decisioni prese, quanto la minore attenzione sul recupero dei crediti comunali, le generose e accresciute spese fatte negli anni precedenti di amministrazione, la variazione della norma che individua come penalmente perseguibile i direttori di Ragioneria, oltre allo sperpero che, non sappiamo quanto giustificato, è stato fatto negli scorsi anni, visto un avanzo di amministrazione che era nel 2010 di quasi 2milioni di euro e che oggi ammonterebbe a 850mila euro.

Lo avevamo già scritto: ad alcuni tocca seminare, ad altri raccogliere. In nome dell’onestà che ci contraddistingue, non già al fine di convincere chi in malafede ed in maniera esclusivamente strumentale difende scelte passate, senza tuttavia essere in grado di presentare alcuna proposta concreta, pubblichiamo la “Comunicazione della pianificazione dei costi del 2013”, scritta il 17 ottobre 2012 dal direttore di Ragioneria del Comune di Canosa, Giuseppe Di Biase, figura super partes, e inviata alla Giunta, al Segretario generale e ai dirigenti del Comune di Canosa”.

“La situazione finanziaria congiunturale nazionale e, per riflesso del nostro Ente – scrive Di Biase -, sta attraversando momenti di grande difficoltà economica, tanto da indurre a delle profonde riflessioni sulle modalità di gestione dei servizi offerti alla collettività, finalizzate al raggiungimento dell’obbligatorio obiettivo del pareggio di Bilancio.

Nell’anno 2012 si è reso necessario aumentare i livelli di tassazione Imu e di Addizionale comunale all’Irpef ai limiti massimi, nella prospettiva di garantire il pareggio di bilancio e cercare di recuperare lo scostamento tra riscossioni e pagamenti, rispetto alla gestione del I semestre 2012, relativamente agli obiettivi di finanza pubblica.

Da un’attenta analisi e studio dell’art. 5 del disegno di Legge di Stabilità per l’anno 2013, e dall’introduzione del nuovo tributo Tares in sostituzione della Tarsu, si prevedono per il primo, ulteriori pesanti riduzioni di trasferimenti statali e per il secondo, maggiori costi del servizio di raccolta di smaltimento dei rifiuti.

In un futuro scenario finanziario, così rappresentato, si rende necessario proporre all’Amministrazione comunale di pianificare tutti i costi che l’Ente sosterrà nell’anno 2013 e successivi, al fine di trovare soluzioni idonee che garantiscano di coniugare l’ineludibile principio di giusta tassazione e fornitura dei servizi dell’Ente.

Tale suggerimento, mi sia consentito, nasce dalla necessità e dal senso di responsabilità, di investire a tutti i protagonisti delle scelte della gestione della cosa pubblica, affinché si sia pronti ad affrontare tale nuovo “oneroso” impegno nella salvaguardia dell’interesse collettivo”.

“Ciò nonostante – aggiunge il sindaco La Salvia – le tasse che saranno aumentate non riguarderanno i terreni agricoli, pur accomunati alle seconde case, nel tentativo di realizzare la massima equità nei confronti delle categorie più deboli. Per questo motivo si è reso necessario stampare dei volantini, del costo di 150 euro complessivi, che sono serviti a comunicare alle famiglie di  Canosa, in maniera chiara e trasparente, cosa sta avvenendo. Un volantino ad un solo colore, consegnato a mano da volontari del Comune – tiene a precisare il primo cittadino -, e molto diverso dai volantini a 4 colori, su carta patinata e con Cd annesso, inviato negli anni precedenti, a spese del Comune, in busta chiusa a tutte le famiglie, per fare propaganda elettorale”.

“Come abbiamo già detto per altre circostanze al consigliere comunale Sabino Caporale – conclude il sindaco La Salvia – l’opposizione è così capace di chiamarci strumentalmente “salassatori”, quanto di non essere in grado di suggerire realistiche alternative”.

 

 

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