Bisceglie, Casa Divina Provvidenza. Il PdL promuove petizione popolare: «Revoca licenziamenti e dimissioni management»

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L’iniziativa, svelata alla stampa lo scorso giovedì 25 ottobre presso la sede cittadina del Pdl, alla presenza del Sen. Francesco Amoruso, del Vicepresidente del Consiglio regionale Nino Marmo, dell’Assessore provinciale Antonia Spina, degli Amministratori locali del Pdl e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Cdp, prevede l’allestimento di alcuni gazebo nei principali punti della città, presso cui i cittadini biscegliesi potranno sottoscrivere la petizione popolare.

Attraverso la petizione si chiede al legale rappresentante dell’Ente Casa Divina Provvidenza di revocare immediatamente la procedura di licenziamento dei dipendenti e di favorire le dimissioni di tutto l’attuale management, caratterizzatosi per assoluta inadeguatezza, incapacità gestionale e scarsa trasparenza. Al Presidente del Tribunale di Trani, poi, si chiede di favorire un percorso di commissariamento che garantisca un’interlocuzione seria e credibile con l’Ente, come più volte richiesto dalla task force regionale per l’occupazione e dai sindacati dei lavoratori.

Altri destinatari della raccolta firme sono il Governo nazionale, chiamato ad avviare le procedure per la nomina di un commissario straordinario per garantire la ristrutturazione economica e finanziaria e la riorganizzazione aziendale, la Regione Puglia, affinché definisca con il nuovo management un programma di riconversione dell’ex Istituto Ortofrenico, garantendo continuità all’attività aziendale e prospettiva certa alla missione dell’Ente nel settore della riabilitazione specialistica e della lungodegenza, ed il Vescovo diocesano con la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata del Vaticano, cui si chiede di favorire questo percorso finalizzato alla moralizzazione della gestione dell’Ente ed al rilancio dell’attività assistenziale, per dare un futuro alla straordinaria Opera fondata da Don Pasquale Uva.

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«La Casa Divina Provvidenza rappresenta per Bisceglie quello che la Fiat è per Torino: per questo, come affermiamo da tempo, la chiusura ed il fallimento di questa struttura rappresenterebbero un dramma senza limiti per la nostra città – ha affermato nel corso del suo intervento il Sen. Francesco Amoruso -. Senza la Cdp l’economia di tutta Bisceglie finirebbe nel baratro, per questo il nostro impegno a sostegno dei lavoratori è un impegno per tutta la città. Chiediamo a tutta Bisceglie di far sentire la propria voce: invitiamo i sindacati, le associazioni e tutti i cittadini a sottoscrivere questa petizione per dar forza alla nostra azione. Contiamo, prima del pronunciamento del tribunale sul fallimento della struttura (il prossimo 8 novembre), di raggiungere almeno 3mila firme».

Ha preso atto assieme alla sesta Commissione consiliare della Regione Puglia dello stato disastroso in cui versa la gestione delle strutture ospedaliere della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie il Vicepresidente del Consiglio regionale pugliese Nino Marmo, che in conferenza ha ribadito come «l’aria di crisi in seno alla Cdp è considerata dalla Regione la più importante in Puglia dopo il caso Ilva di Taranto. Prima del pronunciamento del Tribunale – ha spiegato Marmo – anche il Consiglio regionale sarà investito della problematica. Solo attraverso il ricorso alla legge Marzano avremo la possibilità di salvare i servizi ed i posti di lavoro che sono seriamente a rischio».

«I lavoratori della Casa Divina Provvidenza hanno già pagato un prezzo altissimo tra il 2003 ed il 2004 con una serie di licenziamenti, cui tuttavia non ha mai fatto seguito un piano industriale adeguato – ha invece commentato l’Assessore provinciale alle Attività Produttive Antonia Spina –. La Cdp è un bene di Bisceglie, appartiene alla sua storia e per questo dobbiamo restare uniti con un solo intento: difenderla. La petizione popolare può essere in questo senso uno strumento utilissimo. Mi auguro che la comunità biscegliese risponda in massa per favorire le dimissioni dell’intero management».

I gazebo presso cui sarà possibile sottoscrivere la petizione verranno allestiti a cominciare dal prossimo week-end, con le seguenti modalità:

–       Sabato 27 ottobre dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 17.00 alle ore 20.30 in Piazza Margherita ed in Via Bovio 44 (nei pressi della Casa Divina Provvidenza).

–       Domenica 28 ottobre dalle ore 10 alle ore 12.30 in Piazza Vittorio Emanuele, Piazza San Francesco, Via dell’Urbanistica angolo Via Imbriani, Via Dottor Giovanni La Notte e Piazza Don Milani.

Sarà inoltre possibile sottoscrivere la petizione tutti i giorni presso la sede de Il Popolo della Libertà di Bisceglie, in Piazza Vittorio Emanuele 106.

 

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