Barletta, prima giornata “Forum della Salute” per la prevezione: sana alimentazione e sport

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Il meeting  organizzato e promosso dalla sesta provincia pugliese, insieme all’ ASL BT (Azienda Sanitaria Locale), all’Ordine provinciale dei medici e odontoiatri , alla federazione medico sportiva italiana sezione Puglia, alla delegazione provinciale BAT del Coni, all’Ordine interprovinciale dei farmacisti Bari e BAT e all’Ordine regionale degli psicologi, ha l’intento di informare  l’intera cittadinanza provinciale su tutto quel che concerne l’importanza della prevenzione,  di una sana e corretta educazione alimentare unita ad un’adeguata attività fisica.

Oltre a medici e specialisti, ad inaugurare la prima tranche di incontri moderata dal delegato  provinciale  Coni BAT, Isidoro Alvisi, erano presenti  in sala: il presidente della sesta provincia pugliese Francesco Ventola, il direttore generale ASL Bt Giovanni Gorgoni, il presidente dell’ordine provinciale dei medici e odontoiatri Benedetto Delvecchio, il presidente della federazione medico sportiva italiana sezione Puglia Domenico Accettura, il direttore ARES ( Associazione Regionale Emergenza Sanitaria) Francesco Buz, l’assessore regionale allo sport Maria Campese e l’assessore provinciale alle politiche sociali Carmelinda Lombardi.

Ad introdurre il convegno sono state le dichiarazioni del presidente provinciale dei medici e odontoiatri  Delvecchio, il quale auspicando un  miglioramento dei servizi sanitari e assistenziali erogati dalla provincia,  ha focalizzato  la sua attenzione anche sul delicato momento di disagio economico che a suo avviso  potrebbe precludere un adeguata assistenza sanitaria a molti potenziali pazienti:   “Il Forum deve essere visto come una festa della salute e della prevenzione! – ha affermato il presidente –  Sono certo che tutti i soggetti coinvolti, ognuno per la loro sfera di competenza, sapranno offrire un contributo in termini di miglioramento della attuale offerta nella nostra provincia di Barletta Andria Trani. Siamo consapevoli  che il momento a livello economico è molto particolare tuttavia non si deve commettere l’errore di effettuare scelte, e mi riferisco a tagli sul territorio, che penalizzino i cittadini. Da sempre ribadiamo il concetto che tutte le scelte devono avere sempre alla  stella polare la massima attenzione nei confronti dei “cittadini – pazienti”. Nel momento in cui questo convincimento dovesse venir meno credo che avremo tradito la nostra missione.”

Il direttore della ASL BT Giovanni Gorgoni ha proseguito l’iter del dibattito, riflettendo e soffermandosi  anche sull’aspetto psichico:  “ E’ in aumento la sindrome depressiva per la quale da qui a 20 anni, si potrà morire così come oggi si muore per i tumori – ha affermato il direttore – ci si ammala non solo perché si fa scarsa prevenzione, ma anche perché il disagio economico vissuto purtroppo da tante gente, porta nella maggior parte dei casi ad un conseguente sindrome depressiva.”

Durante la mattinata, rilevante è stato  l’intervento del dottor Giovanni de Pergola,  relativamente all’importanza della Dieta mediterranea; un vero  proprio modello nutrizionale oltre ad essere uno stile di vita, caratterizzato da un’alimentazione  variegata  ricca di frutta verdura e pesce, alimenti fondamentali per prevenire malattie cardiovascolari.

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La Regione, rappresentata per l’occasione dall’assessore  allo Sport Maria Campese , ha dal canto suo proposto un ‘importante iniziativa denominata  SBAM (Sport Benessere Alimentazione Mobilità) che coinvolgendo sinergicamente diversi assessorati come quello alla pubblica istruzione, intende attivare nelle scuole primarie dei progetti mirati affinché venga scongiurata l’obesità infantile: “ l’iniziativa accompagnerà gli alunni dalla terza sino alla quinta elementare, per verificare se nel corso degli anni i ragazzi abbiano riscontrato un miglioramento della propria salute e del proprio peso forma – ha commentato l’assessore – previste anche le cosiddette masserie didattiche affinché i ragazzi mangiano più  frutta e verdura anche a scuola invece delle solite merendine; tuttavia il progetto coinvolgerà  anche i genitori che dovranno accompagnare i propri figli a scuola, facendo il tragitto a piedi, in modo tale che ciò possa stimolare un maggior attività motoria.”

Dora Dibenedetto

 

 

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