Barletta e le ferie dei dirigenti, Cgil Bat: «Si toglie a chi ha bisogno per dare a chi non ne ha affatto»

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 “Non più tardi di qualche settimana fa, e cioè quando abbiamo presentato al sindaco di Barletta, Nicola Maffei, il piano anticrisi redatto dalla Cgil per andare incontro alle difficoltà delle famiglie meno abbienti, ci siamo sentiti rispondere dal primo cittadino che – ricorda Antonucci – altri soldi da impegnare nel bilancio per i servizi sociali non ce n’erano e che bisognava rimandare la discussione sulle nostre proposte all’anno prossimo. Poi apprendiamo questa notizia: migliaia di euro subito disponibili per pagare le ferie non godute di tre dirigenti. Come dire, soldi per pochi ma non per tutti.

In realtà, ci sembra difficile pensare che qualcuno sia stato di guardia il mese di agosto al ‘Deserto dei Tartari’, visto quello che a Barletta è stato ‘realizzato’, specie in estate. Ma perché, ci chiediamo, queste ferie non sono state godute? E comunque, non ci possiamo aspettare atteggiamenti simili da un’amministrazione di centrosinistra che dovrebbe, invece, essere più votata alla cura dei poveri e degli indigenti. Questa potrebbe davvero essere la classica goccia che porterà a far traboccare il vaso: i cittadini non possono più pensare di poter seguire un sindaco ed un’amministrazione capace di spingersi fino a questo punto.

E poi, rispetto alle precisazioni sulla vicenda fatte dal sindaco Maffei – conclude Antonucci – ci sembra che si basino sul vecchio detto ‘mentire sempre anche di fronte all’evidenza’”.

Sulla provenienza delle somme liquidate ai dirigenti, nella giornata di ieri il sindaco Maffei ha diffuso un comunicato in cui smentisce questa circostanza, dichiarando: “Tutti gli impegni utilizzati nelle determinazioni di liquidazione e pagamento assunte nel 2012 (numero 1226 del 10 agosto 2012 e numero1429 dell’1 ottobre 2012) sono afferenti a residui passivi presenti in bilancio per gli anni 2010 e 2011, relativi esclusivamente alle retribuzioni fisse e continuative e agli oneri previdenziali stanziati e impegnati per il personale dipendente (dirigenti e personale del comparto) in tali anni e residuate a fine gestione.

Tali impegni nulla hanno a che fare con somme relative ad altre tipologie di spese (centro di costo “servizio di assistenza e beneficenza pubblica e contrasto alla povertà”) tanto meno ad ulteriori spese correnti per servizi alla persona”.  Tuttavia, tale chiarimento non ridimensiona affatto la gravità dell’episodio, dovendo ancora il primo cittadino spiegare quali siano state le necessità improrogabili che lo hanno indotto a non concedere neanche un giorno di ferie al dirigente del suo staff per ben cinque anni, vero nodo della vicenda.

La Funzione pubblica Cgil Bat parla di “etica e trasparenza” come di due elementi caratterizzanti ed indispensabili per una pubblica amministrazione. Il segretario generale della Fp Cgil Bat, Luigi Marzano, osserva che “per i dipendenti di diversi livelli, per esempio, è stato necessario rivolgersi ad un legale per ricevere la retribuzione delle ore di lavoro straordinarie autorizzate dall’ente”.

 “Come mai – si chiede Liana Abbascià, segretaria Funzione pubblica Cgil Bat – si rimanda la discussione del fondo salario accessorio 2012 e poi con un colpo di mano si accelerano i tempi per una cosa del genere? E poi, se tutti gli oltre trecento dipendenti cominciassero a chiedere il pagamento delle ferie maturate e non godute, cosa succederebbe? Infine, anche se questi soldi non fossero stati presi dai fondi per i servizi alla persona ma reperiti altrove, non si sarebbe dovuta discutere in Consiglio comunale la decisione?”

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