Barletta e l’Amministrazione, Rizzi (Pdac): «Tutti a casa, si autorottamassero!»

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“La dimostrazione è quella di una città che affoga nella disoccupazione sempre crescente che spinge molti giovani a lasciarla per trasferirsi al Nord o all’Estero, della situazione della casa sempre in mano a cooperative edilizie ed imprese dedite a strozzinaggio nei confronti di chi la casa non se la può permettere, di spazi sociali per giovani ed anziani letteralmente inesistenti, di piccolissimi commercianti ormai sull’orlo della bancarotta economica e della disperazione. Questo è il quadro.

Allo stato dei fatti evidentemente abbiamo avuto ragione noi, visto che il deterioramento aumenta sempre più senza che si tiri in ballo la vicenda delle ferie ben pagate del dirigente del Comune e braccio destro di Maffei”.

L’unica via d’uscita da questa situazione sarebbe per Rizzi un atto di dignità da parte di tutti: “Detto questo, proprio perchè noi di Alternativa comunista non abbiamo mai avuto padroni verso i quali prostrare il capo, riteniamo ridicolo il risveglio delle opposizioni di centrodestra (che spesso hanno tenuto in piedi il sindaco Maffei in consiglio comunale, a partire dalla scorsa consiliatura) e l’ipocrisia di quei pezzi di maggioranza che per questioni di poltrone adesso attaccano il sindaco che hanno voluto fortissimamente alla guida della città. Prima lo aiutano a non cadere (il centrodestra) o lo aiutano a vincere le elezioni (la parte della maggioranza che adesso lo contesta) e poi lo vogliono affondare!

Noi crediamo che a questa tragedia, vada posto un rimedio. Per questo proponiamo che al primo consiglio comunale utile, tutti i consiglieri comunali e assessori presentino le dimissioni e vadano a casa assieme al sindaco Maffei che hanno sostenuto direttamente e indirettamente. Non se ne può più di loro! Si rottamassero tutti perchè il potere deve essere strappato a lobby economiche e politiche e dato ai lavoratori!”.

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