Andria, Sel chiede Anagrafe degli eletti: «Maggiore trasparenza sui redditi degli amministratori»

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L’appello di Sgarra si rivolge pertanto all’intera assise amministrativa, affinché l’ordine del giorno così esposto venga discusso e approvato nella prossima seduta del consiglio comunale, con l’ intento  di poter  rendere pubblicamente accessibili i dati patrimoniali relativi sia agli amministratori che all’ente. Una esigenza sempre più sentita a seguito dei  numerosi scandali che coinvolgono istituzioni e gestori di fondi pubblici.

“Non si può più pensare di essere amministratori della cosa pubblica e non rendere conto di quello che si fa ai cittadini”  – ha commentato Sgarra.

L’ordine del giorno si estrinseca dunque come segue:

OGGETTO: istituzione de “l’Anagrafe degli eletti al Comune di Andria”.

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A:

porre in essere quanto necessario per l’attuazione del presente Ordine del Giorno:

A) che sul sito del Comune di Andria siano disponibili entro il termine perentorio di 4 mesi dall’approvazione del presente atto:
1) di ciascun eletto al Consiglio Comunale i seguenti dati:
• Nome e cognome, luogo e data di nascita.
• Il numero di codice fiscale, dato identificativo al fine di disporre di un’anagrafe pubblica degli eletti e, di ciascuno, gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo.
• Lo stipendio, i rimborsi e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dal Comune.
• Dichiarazione dei redditi riguardanti l’anno precedente l’assunzione dell’incarico, degli anni in cui ricopre l’incarico e dell’anno successivo. Dichiarazione delle eventuali partecipazioni in società che hanno rapporto con il Comune di Andria e/o cariche sociali ricoperte all’interno di società che operano con il Comune di Andria.
• Dichiarazione, da parte dell’eletto, di appartenenza ad associazioni, anche massoniche
• Registro delle spese per viaggi per conto del Comune, per spese telefoniche, spese varie.
• Atti presentati con relativi iter fino alla loro conclusione.
• Il quadro delle presenze ai lavori dell’istituzione di cui fa parte e i voti espressi sugli atti adottati dalla stessa.
• I rimborsi riconosciuti, per i consiglieri con rapporto di lavoro dipendente, ai datori di lavoro per le assenze dal servizio, ai sensi dell’art. 80 del TUEL, divisi per mese.
2) del Sindaco e di ciascun membro di Giunta i seguenti dati:
• Nome e cognome, luogo e data di nascita.
• Il numero di codice fiscale, dato identificativo al fine di disporre di un’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati e, di ciascuno, gli incarichi elettivi e/o pubblici ricoperti nel tempo.
• Lo stipendio, i rimborsi, e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dal Comune.
• Dichiarazione dei redditi relativi all’anno precedente l’assunzione dell’incarico, degli anni in cui ricopre l’incarico e dell’anno successivo. Dichiarazione delle eventuali partecipazioni in società che hanno rapporto con il Comune di Andria e/o cariche sociali ricoperte all’interno di società che operano con il Comune di Andria.
• Registro delle spese per viaggi per conto del Comune, per spese telefoniche, spese varie.
B) che sul sito del Comune di Andria siano disponibili entro il termine perentorio di 4 mesi dall’approvazione del presente atto:
1) Anagrafe pubblica degli eletti, così come prima specificata;
2) Il bilancio annuale, il bilancio pluriennale, la relazione previsionale e programmatica, il piano degli investimenti, il piano esecutivo di gestione ed il documento di programmazione finanziaria, comprensivo di tutti gli allegati e, in particolare, l’elenco delle ditte fornitrici e delle consulenze;
3) Le delibere approvate, suddivise per anno, argomento, presentatore, iter; le delibere devono poter essere rintracciate sia con la ricerca avanzata, sia con la ricerca libera nel testo. Ciascuna delibera deve essere inserita sul sito entro pochi giorni dalla sua approvazione;
4) L’archivio degli altri atti del Comune – interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del
giorno – con l’indicazione dei proponenti e lo stato del loro iter amministrativo, pubblicati con le stesse modalità di cui al punto precedente;
5) L’elenco delle proprietà immobiliari del Comune e loro destinazione d’uso;
6) Un elenco in merito all’intera attività degli incarichi esterni (incarichi, studi, progettazioni, contratti a tempo determinato); per ogni incarico devono risultare in maniera omogenea le seguenti voci: ufficio proponente, soggetto assegnatario, tipologia dell’incarico (studio, progetto, prestazione, contratto a tempo determinato), ammontare pecuniario riconosciutogli, data di conferimento e di scadenza dello stesso, se trattasi di nuovo incarico, viceversa data di rinnovo se l’assegnatario ha già usufruito precedentemente di un incarico dell’Amministrazione, comprensivo delle attribuzioni attualmente in essere o assegnate da questa Amministrazione; obbligo di dichiarare se i consulenti hanno rapporti di consulenza con le società controllate o partecipate dal comune e per quali importi, obbligo di dichiarare che i consulenti non hanno condizioni di incompatibilità (ad esempio dipendenti di enti pubblici che per legge o per regolamento stabiliscono alcune incompatibilità tra funzione pubblica e lavoro autonomo);
7) Per ogni Società controllata dal Comune, anche quelle controllate attraverso una partecipata, la ragione sociale, i dati essenziali di bilancio, i nominativi dei consiglieri di amministrazione, i relativi emolumenti, curricula e dichiarazioni di appartenenza ad associazioni, anche massoniche;
8 ) Pubblicità dei lavori consiliari, con relativa archiviazione fruibile, attraverso resoconto stenografico e audio/video con indicizzazione. Tali dati potranno essere inseriti in un apposito capitolo dello Statuto dell’Ente, insieme agli strumenti di democrazia partecipativa (mozioni, proposte d’iniziativa popolare, interrogazioni, interpellanze, referendum abrogativi e propositivi, ordini del giorno), prevedendo nei Regolamenti attuativi, per i relativi procedimenti amministrativi, termini perentori e non ordinatori.
C) Che, nelle more della concreta attuazione di quanto deliberato, continuano ad essere applicate le previsioni già contenute negli Statuti in vigore, in tema di trasparenza amministrativa e di informazione.

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