A Trani i rifiuti di Conversano, ma l’Amiu: «Impossibile, livello conferimenti in discarica è già insostenibile»

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L’auspicio dell’Assessore è che in soli 10 giorni si potrebbe ad ottenere il dissequestro della discarica o almeno la facoltà d’uso una volta effettuati gli accertamenti richiesti dall’autorità giudiziaria. È sembrato doveroso alla Regione mettere al corrente della decisione presa e così in una chiamata al Sindaco della città di Trani, Nicastro ha sottolineato il carattere temporaneo ristretto del provvedimento: “Ho anche chiarito che la decisione è dettata da una impellenza, determinata da provvedimenti della magistratura, cui la Regione doveva dare una risposta in termini di prosecuzione del servizio. Il principio di solidarietà cui ci siamo ispirati e a cui la stessa Conversano aveva soggiaciuto in passato – prosegue Nicastro – ha determinato in Trani la scelta sulla base di valutazioni tecniche in termini di tonnellaggi da conferire e di volumetrie a disposizione nei siti. Abbiamo operato quindi in virtù della necessità di assicurare senza soluzione di continuità le attività di smaltimento del rifiuto biostabilizzato non recuperabile prodotto nell’impianto pubblico di Conversano, presso il quale sono conferiti i rifiuti urbani indifferenziati prodotti dai ventuno comuni appartenenti all’ex Ato Ba5 – conclude l’assessore – sulla base di valutazioni tecniche effettuate anche da Arpa Puglia, prima di sottoscrivere l’ordinanza.”.

Ma a questa decisione non ci sta Antonello Ruggiero Amministratore unico dell’Amiu che con una nota indirizzata in Regione, al Prefetto, all’Arpa, all’ Asl, al Presidente della Provincia Bat, al Dipartimento di Protezione Civile ed ai Ministri di Ambiente, Salute e Sviluppo Economico ha espresso tutto il suo disappunto: “Ogni ulteriore conferimento nella discarica di Trani deve ritenersi pressoché impossibile atteso che l’Amiu non può procedere ad assunzioni di personale e non può superare i limiti normativi del ricorso al lavoro straordinario, già ampiamente utilizzato, con conseguenti rimostranze e rivendicazioni sindacali. La situazione di già grave emergenza gestionale potrebbe ora diventare ingestibile. L’attuale livello dei conferimenti di rifiuti in discarica di Trani è al limite della sostenibilità, in quanto, com’è noto, l’Amiu è già impegnata duramente ad ottemperare alla precedente ordinanza del 7 luglio scorso che prevedeva per 180 giorni la ricezione dei rifiuti prima conferiti nella discarica di Giovinazzo. Con l’attuale dotazione di personale e mezzi non sarà possibile organizzare una adeguata gestione dello smaltimento dei rifiuti e, quindi, ogni pregiudizio ed effetto negativo che dovesse derivarne non potrà essere addebitato all’Amiu che comunque non esclude l’interruzione del servizio per mancanza di risorse necessarie.”.

Michele Noviello

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