Ex lavoratori Case di Cura Riunite, l’assessore Camero torna sulla vicenda: «Le istituzioni non restino insensibili»

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Una nota dell’Assessore Camero è destinata al Prefetto di Bari che, in una recente lettera indirizzata al Presidente della Regione Puglia, ai Presidenti delle Province di Bari e Barletta Andria Trani, al Presidente dell’Anci-Puglia, sollecita una definitiva risoluzione della vertenza, anche attraverso la collocazione dei dipendenti ex CCR negli enti locali, confermando la disponibilità a costituire un tavolo tecnico per individuare congiuntamente una strategia risolutiva.

L’Assessore Camero, ricorda come anch’egli con una precedente proposta aveva rispolverato la vicenda, sottoponendola al Governatore Vendola, appello però rimasto inascoltato. Ricorda Camero: ” In questa , nel richiedere la convocazione della “task force” regionale per l’occupazione, esortavo con vigore la Regione e gli enti pubblici locali a dare prova della ragione della loro esistenza, a non nascondersi dietro esigenze insuperabili di bilancio, improponibili quando è in gioco la sopravvivenza di centinaia di esseri umani, non credibili quando quotidianamente si assiste a sprechi che vanno dalle opere inutili ai costi della politica, per i quali non c’è mai fretta per ridurli drasticamente. Il timore che al mio appello seguisse la strategia del silenzio – continua Camero – purtroppo si è rivelato fondato.”

L’Assessore Camero nella sua nota, indirizzata al Presidente della giunta Regionale, al Presidente della Provincia di Bari, al Presidente ANCI-PUGLIA, al Presidente della Provincia BARLETTA ANDRIA TRANI, al Prefetto Provincia di Bari, al Prefetto Provincia di BARLETTA ANDRIA TRANI e al Presidente del Comitato di Lotta CCR, ricorda come ” Il silenzio non ha giovato a nessuno, semmai ha contribuito ad aggravare la situazione di duecento famiglie e ad esasperare ancor di più gli animi degli ex lavoratori delle CCR, sempre più “invisibili” agli occhi di chi ha il dovere istituzionale di risolvere la loro vertenza con soluzioni possibili, concrete ed immediate, abbandonando i vecchi metodi di fabbricare illusioni per raffreddare le rivendicazioni e rinviare “sine die” la soluzione del problema, sperando che si risolva fisiologicamente per cause naturali. Nella mia veste di Assessore Provinciale alle Politiche Attive del Lavoro, pur accumunato alla classe politica ed alle relative responsabilità, sulla questione sento di dovermi dissociare da quanti in oltre 17 anni, hanno prodotto un concentrato di incapacità, di indifferenza, di vuote promesse senza mai giungere alla soluzione del problema.”

Prendendo a cuore il problema, l’Assessore Camero scrive: ” Spero ed auspico che oltre l’iniziativa governativa, attraverso l’autorevole intervento del Prefetto, coloro che hanno responsabilità politiche abbiano un sussulto di sensibilità, si sentano chiamati direttamente ad affrontare la questione con atteggiamento nuovo, più costruttivo; si sentano causa dei disagi che da troppo tempo stanno vivendo troppe famiglie; abbiano un senso di colpa per il misero assegno di mobilità corrisposto, utile a garantire il rispetto delle leggi ma sicuramente insufficiente a tacitare le coscienze di chi governa la collettività pugliese. Per quel che mi concerne, confermo la mia più ampia disponibilità a mettere al servizio dei lavoratori ex CCR e delle Istituzioni che riterranno opportuno coinvolgermi, la mia esperienza in materia.”

Concludendo la sua lettera preannuncia che :” Rappresento sin d’ora che, se anche la proposta prefettizia di costituzione del tavolo tecnico dovesse rimanere inascoltata, se nulla dovesse accadere, mi vedrò costretto ad assumere ulteriori iniziative, avvalendomi delle prerogative riconosciute a livello provinciale al mio ruolo istituzionale, che mi consentono anche di convocare autonomamente le parti interessate per la valutazione congiunta delle azioni che possono essere avviate per portare a soluzione l’annosa questione.”

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