Barletta, Cgil presenta “Piano anticrisi”: «Totale indifferenza da parte dell’Amministrazione»

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“Nel corso del consiglio comunale del 4 maggio scorso – ha spiegato Corcella – abbiamo chiesto con forza all’Amministrazione Comunale di attivarsi nell’affrontare con le parti sociali la pesante crisi socio economica che i cittadini di Barletta, così come dell’intero Paese, stanno vivendo. Sempre di più sono le differenze tra i ricchi e i poveri, il solco tra chi vive nel lusso e chi al limite dell’indigenza è ogni giorno più profondo. Nonostante gli impegni presi in quella circostanza dal Sindaco, Nicola Maffei, non sappiamo ancora se sia stata o no stilata una bozza di intervento che possa andare incontro ai problemi della gente. Abbiamo, dunque,  presentato noi una «Proposta di piano anticrisi per Barletta». Ma anche rispetto a questa abbiamo registrato assoluto silenzio mentre il tempo continua a passare e si avvicina inesorabilmente la scadenza per l’approvazione del Bilancio”.

Corcella durante la conferenza stampa è entrato nel dettaglio ed ha precisato che “nel piano il sindacato prevede un finanziamento di due milioni di euro a sostegno della crisi a Barletta, suddivisi in interventi diretti ed indiretti e una sorta di premialità sull’Imu. Non solo, abbiamo suggerito – da detto ancora Corcella – all’Amministrazione di suggellare un patto antievasione con le forze preposte per aumentare gli introiti nelle casse comunali. Nel piano ci sono anche indicazioni che riguardano il fronte occupazionale per illustrare agli imprenditori come fare a reperire risorse per le proprie aziende e per fare assunzioni agevolate. La nostra attenzione è focalizzata anche sugli anziani, i disoccupati e gli inoccupati, cioè coloro che un lavoro non ce l’hanno mai avuto, una categoria di cui nessuno si interessa.

Pare che qualche altra proposta individui, invece, un milione di euro di cui quasi niente per il disagio e lo stato sociale e la maggior parte del contributo destinato al rilancio delle imprese. Sappiamo – ha osservato Corcella – che le posizioni in campo sono diverse ma riteniamo che si debba partire dalla rimozione delle emergenze di povertà e dal sostegno alle famiglie più disagiate, spesso dimenticate e mortificate dalla politica ormai sempre più lontana dalla gente. Nel prossimo consiglio comunale saremo di nuovo presenti con una nostra delegazione e con la stessa forza ci faremo sentire per chiedere precisi impegni”.

“Auspichiamo che nessuno tenti di stravolgere il nostro piano, teso – ha commentato Luigi Antonucci, segretario generale Cgil Bat – ad aiutare le persone che maggiormente risentono della crisi economica, presentando controproposte che non contengano misure che diano la certezza di un intervento che possa risolvere i problemi essenziali della gente, come per esempio mettere un piatto sulla tavola mezzogiorno e sera. Le persone di questo hanno bisogno, non di altro.

Ciò che ci sconvolge è il registrare l’assoluta indifferenza di fronte alle problematiche che stiamo sollevando, come se la questione non riguardasse nessuno. Il nostro piano anticrisi è stato stilato dalla Camera del Lavoro per la Città di Barletta ma certamente si tratta di proposte estensibili a tutti gli altri comuni della Provincia: linee di principio generali che guardano a quelle che sono le necessità primarie delle persone e, in quanto tali, comuni a tutti i cittadini, non solo della nostra terra ma anche di tutto il territorio nazionale. Ci vuole – ha concluso Antonucci – solo la voglia da parte della politica di interessarsi davvero della gente, non a parole, e di mettere mano alle situazioni di reale disagio sociale. Tutto ciò, per chi amministra la cosa pubblica, non è una scelta ma un dovere”.

 

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