Barletta, animato dibattito per la tappa del tour “Agorà”. Ventola: «Atteggiamento costruttivo dei cittadini»

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All’incontro, introdotto dal saluto del Sindaco di Barletta Nicola Maffei e moderato, a tratti  energicamente data la veemenza di alcuni interventi dei cittadini presenti che hanno rivolto rimostranze al sindaco più che al presidente Ventola, dalla giornalista di “Primapagina BAT” Maria Pia Garrinella, hanno partecipato il Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani, Francesco Ventola, assessori e consiglieri provinciali e comunali.

Il Sindaco di Barletta, con il suo saluto introduttivo ha speso parole di elogio per l’iniziativa promossa dalla Provincia di Barletta – Andria – Trani. «Questi incontri pubblici sono utili per capire, attraverso il contatto diretto con i cittadini, quant’è forte nella gente il desiderio e la volontà di far vivere la Provincia Barletta Andria Trani – ha affermato Maffei -, e se quindi gli Enti che la rappresentano e ne fanno parte devono attivare procedure per ridisegnarla inglobando nuove identità territoriali. Tutto questo tenendo conto che la non cancellazione, così come la sua istituzione, dovrebbe essere il punto d’arrivo di un preciso percorso costituzionale e che i calcoli relativi alla sua eliminazione non rivelano sostanziali risparmi di denaro pubblico.

Personalmente, e sento di potermi esprimere senza remore anche a nome della comunità che rappresento, il nostro obiettivo è tutelare quel progetto, oggi realtà, di sesta provincia pugliese per il quale intere generazioni, nel corso dei decenni, hanno lottato senza risparmiarsi. Adesso il nostro compito è dunque far pervenire, alla Regione ed in generale alle sedi istituzionali competenti, il nostro esplicito messaggio di coerenza e la nostra volontà di assicurarle un futuro, studiando ed applicando tutti quegli accorgimenti necessari per garantire la sua uniformità con i criteri introdotti dal Governo. Ribadisco: con queste parole – ha concluso il Sindaco Maffei -, sono certo d’interpretare fedelmente l’orientamento dei miei concittadini».

Un obiettivo tenacemente perseguito per oltre mezzo secolo, quello dell’autonomia del territorio, proprio da tanti illustri barlettani che, come ha ricordato il giornalista e presidente del Comitato Italiano pro Canne Della Battaglia, Nino Vinella, “hanno speso la vita perché la Provincia diventasse realtà: Cassandro, Borgia, Cioce, don Luigi Filannino. Per questo motivo non bisogna parlare di Provincia come se analizzassimo un bilancio da ragionieri, ma nell’ottica del bene del territorio. E’ fondamentale che ci sia chi si rimbocca le maniche e lavora per il nostro territorio”.

Non sono mancate le contestazioni rivolte al presidente Ventola, soprattutto su due tematiche: l’autorizzazione ad aumentare la quantità di rifiuti da incenerire nella cementeria Buzzi Unicem e i 700 mila euro in borse di studio per gli studenti universitari iscritti alla LUM. Il Presidente di Provincia non si è sottratto alla discussione, fornendo spiegazioni ai cittadini in merito alle questioni sollevate dai rappresentanti del Collettivo Exit: «Per quanto riguarda la LUM, la Provincia ha emanato un avviso pubblico rivolto a tutte le Università pugliesi per l’apertura di una sede nella Bat. Bari e Foggia si sono dette non interessate. L’unica a partecipare è stata la LUM e il nostro contributo non è diretto ma destinato ai ragazzi, 200 borse di studio da 2.500 euro l’una per coloro che, meritevoli, sono in condizione economica disagiata. Si è trattato quindi di un investimento sulle eccellenze dei nostri giovani».

«Forse qualcuno aveva ipotizzato una sorta di linciaggio nei miei confronti durante l’appuntamento di ieri sera con “Agorà”. Niente di tutto ciò. In molti saranno rimasti delusi dell’atteggiamento costruttivo di tutti i cittadini barlettani intervenuti  – ha affermato con tono ironico alla fine Francesco Ventola -. Ero convinto che avrei incontrato tanta brava gente disposta al dialogo, all’ascolto e anche alla critica più feroce nei confronti dell’operato dell’Amministrazione Provinciale da me guidata. Le parole spese dal primo Cittadino, Nicola Maffei, devono far riflettere quanti pensano ad una Provincia inutile e spendacciona. La bontà di un progetto nato appena tre anni fa, inizia a dare i primi risultati concreti con l’avvio di numerosi cantieri che, per anni, sono rimasti bloccati da innumerevoli pendenze giudiziarie o per incuria delle Province Madri.

In più occasioni, ho ribadito a chiare lettere quali sono gli aspetti economici che investono il tema Costi – Province. In base ad uno studio commissionato dall’UPI, effettuato dall’Università di Economia e Commercio della Bocconi di Milano, Preside Monti(attuale Primo Ministro del Governo Italiano), i costi che lo Stato Italiano sopporta in termini di spesa complessiva delle Province è pari all’1,5% della spesa pubblica, cioè  193€ pro capite» – ha concluso Ventola.

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