Andria, raccolta rifiuti porta a porta. Sel: «Puzza di assunzioni clientelari»

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“Una delle tante questioni su cui non abbiamo ancora ricevuto risposte, è la modalità di assunzione dei nuovi operatori.- dicono i Sel, Lomuscio e Lorusso – Da tempo, abbiamo chiesto che venissero adottate procedure trasparenti, anche con la presentazione di ordini del giorno in Consiglio. L’Amministrazione, nonostante la numerose sollecitazioni, ha continuato imperterrita per la propria strada, optando per una scelta che di trasparente ha poco o niente.”

Secondo i coordinatori l’amministrazione avrebbe messo “una pezza a colori” pensando di pubblicare un “avviso pubblico”, della durata di due giorni, gli ultimi giorni di Luglio, per poter dimostrare la loro trasparenza.” Un’operazione di facciata che ha creato false aspettative in quelle persone che hanno inviato il proprio curriculum-continuano Lomuscio e Lorusso- quasi a voler continuare a offendere l’intelligenza di chi ha creduto in quella selezione, l’Amministratore della Sangalli, ha dichiarato che: “sono state sentite circa 600 persone delle 1500 che hanno inviato i propri curriculum”.

Noi non abbiamo conosciuto ancora nessuno dei 600 che sono stati contattati, eppure abbiamo sentito decine e decine di persone. Se davvero questa non è tutta una farsa, perché l’azienda non rende pubblici tutti i dati relativi ai curriculum ricevuti e a quelle persone che, a loro detta, sono state sentite? Se l’Amministrazione avesse accolto la nostra proposta, oggi staremmo qui a raccontare un’altra storia, ovvero, che le selezioni sarebbero state fatte attingendo dalle graduatorie dell’ufficio di collocamento e che i nuovi operatori sarebbero stati assunti rispettando le parità di genere (50% donna, 50% uomini).

E’ vero che l’azienda è privata per cui può assumere come vuole, però è anche vero che gestisce soldi pubblici e l’Amministrazione avrebbe dovuto imporre assunzioni trasparenti che non puzzavano di politica clientelare. Prima di accusare gli altri di essere “denigratori e mistificatori di professione”, forse la maggioranza farebbe bene a guardarsi in casa propria e si accorgerebbe che, da quelle parti, diversi stanno lavorando per affossare questo nuovo servizio.” Ora si attende una risposta da parte dell’Amministrazione, sulla questione ancora poco chiara.

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