Andria, raccolta rifiuti porta a porta: sanzionati i trasgressori ma persistono i disservizi dei gestori

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Massima è l’attenzione degli operatori del Nucleo Ambientale Ecologico della Polizia Municipale sul rispetto dell’ordinanza sindacale, sul preciso conferimento dei rifiuti negli orari e nelle modalità prestabilite e sulla presenza di eventuali discariche abusive.

Nei giorni scorsi  numerose le sanzioni elevate. Colpito, ad esempio, un trasgressore dell’ordinanza sindacale, sorpreso ad abbandonare un sacchetto di rifiuti nei pressi di via Vecchia Spinazzola sotto il ponte della SP 231. Elevata una multa pari a euro 100.

Puntuale ed intenso anche il controllo in merito al rispetto dell’ordinanza sindacale per le attività commerciali. Sono state elevate diverse sanzioni pecuniarie nei confronti di esercenti i quali non avevano riposto all’interno dei loro locali i contenitori dei rifiuti svuotati.

“Fondamentale è l’attività sanzionatoria e di controllo – afferma l’assessore all’ambiente Francesco Lotito. Deve valere per tutti, sia per i cittadini che, stupidamente, rifiutandosi di differenziare, lasciano i sacchetti dell’immondizia per strada e nelle campagne che per le attività commerciali che trasgrediscono l’ordinanza. Avvieremo nella prossima settimana, così come giustamente ricordato da Unimpresa, – prosegue Lotito – una serie di incontri di sensibilizzazione con i rappresentanti degli esercenti e di tutte le categorie lavorative per analizzare le problematiche presenti. Ma non possiamo tollerare che alcune attività commerciali tengano esposti per strada 24 ore su 24 i propri contenitori dei rifiuti della raccolta porta a porta. Ai cittadini – conclude l’assessore all’ambiente – l’invito a rivolgersi alla Polizia Municipale ed alle autorità preposte per segnalare chi trasgredisce e getta rifiuti nelle strade cittadine o nelle campagne”.

Dal canto suo, l’associazione Comitato Quartiere San Valentino dichiara di “sollecitare tutti i residenti del quartiere a svolgere correttamente, con regolarità, impegno e qualche sacrificio il nuovo servizio di raccolta differenziata partito lo scorso 1° settembre” ma segnala che, “a fronte di questo impegno civico, però, non possiamo tacere alcune situazioni a dir poco incresciose che avrebbero potuto essere tollerate nei primi giorni di partenza del nuovo servizio ma che ora, a distanza di molti giorni, sono sinonimo di un vero e proprio disservizio e di inadempienza da parte dei gestori. Nella giornata di mercoledì 12 settembre u.s. si è addirittura verificata la situazione più drammatica: i contenitori dell’umido sono stati svuotati addirittura alle ore 21,15 di sera quando le regole sono ben altre e ciò avrebbe dovuto avvenire sin dalla mattinata.

Non stiamo quì a raccontare cosa abbia comportato questo ritardo, anche perché scrivere delle puzze è un conto, respirarle è altra cosa e forse qualcuno dovrebbe respirare i residui dell’umido tenuti in casa alcuni giorni per capire di cosa stiamo parlando ma evidentemente le puzze, ai piani alti, non arrivano.

Questo è stato solo un esempio delle numerose e ripetute carenze di un servizio che per richiedere sforzi ai cittadini deve essere esso per primo ineccepibile, continuativo e credibile altrimenti significherebbe aver gettato al vento tanti milioni di euro.

 In quanto al conferimento del vetro ad oggi campane per la raccolta non se ne vedono e qualcuno forse si è messo in testa che gente anziana possa trasportare queste pesanti buste contenenti contenitori in vetro a distanza di chilometri. Pazzia pura.

Non entriamo nel merito delle altre numerose questioni già ampiamente dibattute e ancora senza risposta, come il malfunzionamento del numero verde e di altri numeri telefonici dove pure risponde qualcuno ma pare che il foglietto sul quale vengono presi gli appunti sparisca magicamente e si dissolva nel contenitore della carta.

Poiché viviamo in un ambiente dove è sempre molto facile scaricare le responsabilità genericamente sulla collettività, sui cittadini, sui quartieri e sulle categorie, senza mai individuare direttamente le responsabilità e gli obblighi, chiediamo all’Assessore all’Ambiente Francesco Lotito la convocazione immediata delle Associazioni andriesi, compresa la nostra, per fare il punto della situazione e per evitare che chi incassa i milioni continua  a fare i cavoli propri senza essere controllato e si scaricano sui cittadini responsabilità altrui, anche se tra i cittadini ce ne sono alcuni che vanno sicuramente sculacciati, proprio come bisognerebbe fare con molti politici e dirigenti”.

 

 

 

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