Andria, psicosi per allarme terrorismo. Sel: «L’Amministrazione dia conferma delle ottime relazioni con la comunità musulmana»

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Si è poi  scoperto che i quattro arabi erano  i produttori e autori del magazine “Salam Alekum” che va in onda sulla  emittente AntennaSud, in centro per incontrare un imprenditore (vedi video).

Sulla vicenda i coordinatori di Sel Valentina Lomuscio e Michele Lorusso hanno diffuso la seguente nota: “Con incredulità, stupore abbiamo appreso dai media quanto avvenuto il giorno 22 settembre nei pressi della Scuola Elementare Oberdan, in pieno centro, nella nostra Città.

Dai fatti riportati , il tutto sarebbe stato frutto di un “fraintendimento”, condito con un po’ di psicosi collettiva fomentata dalle notizie diffuse dai media nazionali e non, su quanto nei Paesi arabi sta accadendo in risposta ad un video infangante la figura del profeta Maometto.

Resta, da quanto accaduto, lo sconcerto di quanto a nostro parere sia stata “pesante” la mano di chi ha inteso operare in quelle circostanze. Il procurato allarme che ha scatenato il o la denunciante l’episodio e le massime misure di tutela e di prevenzione adottate,  hanno reso un’immagine della nostra Città di cui, di certo, non c’è da esserne fieri.

Un punto su cui riflettere importante però rimane il seguente: qual è il compito delle agenzie educative, delle rappresentanze istituzionali e non? Dove l’azione di educazione ha sbagliato tanto da rendere terreno fertile la nostra comunità al dilagare di fenomeni quali pregiudizio, razzismo, diffidenza verso l’altro?

Oltre che attendere che si riferisca su quanto accaduto pubblicamente, individuando precisamente responsabilità e ruoli nella vicenda, attendiamo un gesto politico da parte dell’Amministrazione di questa Città, diretta a confermare e diffondere lo stato di salute ottimo delle relazioni tra la nostra comunità cittadina e la comunità musulmana presente sul nostro territorio, un minimo gesto distensivo teso a rafforzare la collaborazione e la pacifica convivenza”.

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