Regione Puglia, Ventola contrario a nuova Autorità Trasporto pubblico e Ambiente: «Ennesimo carrozzone»

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All’incontro, cui il Presidente Ventola ha partecipato in qualità di Vicepresidente dell’Upi Puglia, affiancato dall’Assessore ai Servizi Finanziari della Provincia di Lecce Silvano Macculi, si è discusso del Disegno di Legge regionale n.12 dello scorso 25 giugno, “Rafforzamento delle pubbliche funzioni nell’organizzazione e nel governo dei Servizi Pubblici Locali”. Tale ddl istituisce un’autorità regionale per la regolamentazione dei servizi pubblici locali e sui rifiuti urbani, alla quale lo stesso Presidente Ventola ha espresso il suo incondizionato dissenso.

«Credo che il nuovo ente fortemente voluto dalla Regione Puglia sia l’ennesimo “carrozzone” dietro cui si nasconde un ulteriore ed inutile sperpero di denaro pubblico – tuona il Presidente Ventola -. Esso sarà composto da un Presidente e due membri commissari (tutti rigorosamente nominati e profumatamente pagati con soldi pubblici), scelti, citando il ddl, “tra persone con alta e riconosciuta professionalità e competenza”. Tutto questo alla faccia della spending review e del contenimento di sprechi, che evidentemente la nostra Regione ignora totalmente. Così – prosegue Ventola -, mentre si accorpano le Province e si tagliano servizi al cittadino, la nostra Regione pensa bene di incrementare quella clamorosa “bolgia” di organismi, enti intermedi e società partecipate (di diramazione regionale), i cui componenti guadagnano fior di quattrini di soldi pubblici mentre i cittadini non hanno neanche il piacere di conoscerli, né tantomeno di eleggerli, ma solo di pagarli di tasca propria».

Sempre in riferimento al provvedimento, il Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani e Vicepresidente dell’Upi Puglia, Francesco Ventola, ha ribadito come «la nuova autorità sia assolutamente inutile, anche perché in capo alla Regione vi sono Assessorati competenti in materia di Trasporto Pubblico Locale ed Ambiente, che si occupano della stessa materia di cui dovrebbe occuparsi il nuovo ente. In più, su questi settore anche le Province ed i Comuni hanno ulteriori ed importantissime competenze ed istituire l’ennesima inutile autorità significherebbe creare confusione, conflitti di competenze ed ulteriori contenziosi. Tutto questo a scapito, come sempre, solo dei cittadini».

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