Emergenza incendi, Ventola: «Quasi tutti in zone sottoposte a vincoli, non è un caso»

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«Anche quest’anno siamo costretti a dover commentare una situazione maledetta per quel che concerne i roghi che stanno letteralmente assillando il nostro territorio – esordisce Ventola -. Credo sia doveroso, da parte nostra, esprimere assoluta e totale condanna nei confronti di quei vigliacchi che durante l’estate non trovano di meglio da fare che sfogare la propria stupidità nei confronti di un bene primario come l’ambiente. Purtroppo, però, inculcare nella testa di qualche idiota che il nostro patrimonio ambientale andrebbe difeso e tutelato, piuttosto che offeso, non sembra cosa facile, sebbene la prevenzione sia uno dei temi sui quali maggiormente insistiamo. A tal proposito, ricordo che il Settore “Polizia Provinciale e Protezione Civile” della Bat mette quotidianamente a disposizione uno speciale mezzo antincendio per il primo intervento, utile a presidiare il territorio prevenendo ed eventualmente domando gli incendi. Lo stesso settore, che è in costante contatto per ogni emergenza con la Sala Operativa Unificata Regionale di Bari, è inoltre intervenuto nei giorni scorsi con l’abbattimento di 40 alberi pericolanti lungo la Strada Provinciale n. 2 “Andriese-Coratina” ed una ventina sulla Strada Provinciale n. 4 “Delle Murge”, che avrebbero potuto causare ulteriori minacce al territorio».

Ma il Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani pone l’accento su un altro aspetto: «Non credo sia un caso – spiega Ventola – che la maggior parte degli incendi fin qui verificatisi siano accaduti esattamente nelle zone sottoposte a vincoli di tutela paesaggistica. I fatti dimostrano che non è sottoponendo un’area a vincolo che si salvaguardia il territorio. Se si sottopone a vincolo un’area, senza sostenere tale azione con fondi pubblici, inevitabilmente il privato che ne è proprietario la abbandona, per non correre il rischio di rimetterci economicamente. Sulla “filosofia del vincolo” – prosegue Ventola – credo sia arrivato il momento di aprire un tavolo di confronto con la Regione Puglia in modo da affrontare la questione una volta per tutte».

Anche sulla manutenzione del sottobosco, il Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani ha le idee chiare: «Non tutti sanno che la manutenzione e la prevenzione del sottobosco sono di stretta competenza dell’Arif Puglia (l’Agenzia Regionale per le attività irrigue e forestali), uno dei tantissimi enti intermedi che proliferano nel nostro territorio. L’Arif – afferma Ventola – vanta un bilancio annuale pari a circa 45 milioni di euro di soldi pubblici, annovera Consiglieri di Amministrazione del tutto sconosciuti a noi cittadini, ma che paghiamo (profumatamente) di tasca nostra; eppure la sua presenza sul territorio si nota solo ad incendio avvenuto, mentre non ci risultano attività preliminari di prevenzione che sarebbero opportune. Perché dunque non trasferire le competenze dell’Arif ad enti locali come Province e Comuni, che molto spesso non possono operare per evitare sovrapposizioni? Sono certo che risparmieremmo molti soldi ed otterremmo risultati decisamente più concreti».

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