Andria, viaggio nella villa comunale scambiata per una discarica: foto

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Utopia a parte, è desolante constatare ciò che accade all’interno del polmone verde della città di Andria (ma potremmo elencarne tante altre dalle nostre parti), la villa comunale ancora in fase di restyling ma già abbrutita dagli sfregi degli atti vandalici. Primo perché, trattandosi di un cantiere con lavori ancora in fase di esecuzione, in quei luoghi l’accesso non dovrebbe essere consentito a nessuno; secondo perché pensare che nel terzo millennio ci sia ancora gente che consuma panini e birre e poi lascia  i rifiuti nelle aiuole o sotto le panchine dovrebbe gettare nello sconforto anche  l’essere umano intellettualmente meno dotato.

Eppure le immagini testimoniano questa realtà, un luogo di aggregazione e svago il cui recupero e valorizzazione costa alla collettività una somma non indifferente di denaro pubblico già avvilito dal degrado. E poco conta che i lavori siano in ritardo rispetto alla tabella di marcia: prevista per fine gennaio la riconsegna alla città, slittata poi a fine aprile, per il momento non risulta sia stata fissata una data per l’inaugurazione.

Stavolta non si può proprio dare addosso all’amministrazione per lo spettacolo indecoroso offerto all’obiettivo della macchina fotografica, perché norme e atti amministrativi stabiliscono regole e possono intervenire  a posteriori con sanzioni,  ma ben poco possono contro la stupidità e i comportamenti scellerati diffusi e radicati in alcuni cittadini.

E pensare che proprio Andria è uno dei comuni capofila della provincia nell’ambito della rivoluzione in tema di raccolta dei rifiuti, che prenderà il via il prossimo primo settembre con la raccolta differenziata porta a porta e l’eliminazione dei cassonetti dalle strade. L’impegno degli amministratori nella direzione di un miglioramento degli standard del servizio, nell’ottica di un cambiamento culturale in primo luogo, pare ci sia tutto; occorre attendere la risposta dei cittadini, che di sicuro non avrà nulla a che vedere con quanto accade nei viali della villa comunale, oggetto crediamo di sfregio da parte di qualche stupido di troppo.

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