Andria, celebrati i funerali di Mons. Riccardo Ruotolo: tutte le foto

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Il sindaco di Andria, avvocato Nicola Giorgino, ha voluto ricordare l’alto prelato nell’orazione funebre con queste parole: «A nome dell’Amministrazione Comunale di Andria desidero porgere il più deferente saluto alle autorità religiose e civili presenti. La città di Andria, qui rappresentata in forma ufficiale dal sottoscritto con le insegne comunali, ha perso oggi uno dei suoi figli migliori, Sua Eccellenza Monsignor Riccardo Ruotolo, Don Riccardo, come lo chiamavano tutti, Vescovo ausiliare emerito della Diocesi di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, che ha dato particolare lustro alla comunità andriese con il suo luminoso e zelante ministero pastorale.

Nei suoi 61 anni di sacerdozio ha reso testimonianza di costante impegno a servizio delle Istituzioni ecclesiastiche che ha servito con costante fedeltà, profonda e riconosciuta esperienza e competenza, come ha efficientemente dimostrato nella gestione di organizzazioni complesse come l’Opera di “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo a cui ha dedicato gran parte della sua vita, contribuendo al definitivo rilancio internazionale della struttura fortemente voluta da San Pio di Pietrelcina.

Una struttura, quella di Casa Sollievo della Sofferenza, indubbiamente legata alla città di Andria, dove Mons. Ruotolo ha saputo saggiamente valorizzare molte risorse di questa grande comunità, sotto diversi profili, sociali, economici e culturali.

San Giovanni Rotondo, oggi meta instancabile di pellegrinaggi nazionali ed internazionali, trasuda di “andriesità” in molti luoghi e questo è dovuto solo ed esclusivamente alla preziosa opera svolta da Mons. Riccardo Ruotolo.

Come Sindaco della città di Andria ma anche come amico personale della famiglia Ruotolo, ebbi modo di partecipare il 17 Luglio dello scorso anno, presso la Cappella Grande di Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo, alla solenne celebrazione eucaristica per i 60 anni di sacerdozio di Monsignor Riccardo Ruotolo.

Fu un momento particolarmente toccante, ma da parte mia era quantomeno doveroso rendere testimonianza concreta di vicinanza della città ad una figura non comune nel panorama ecclesiastico e civile.

L’occasione odierna non deve essere solo di costernato dolore ma dobbiamo ringraziare il Signore per il dono di Mons. Riccardo Ruotolo, discendente da famiglia illustre andriese che vede tra i suoi componenti un altro Vescovo, Mons. Giuseppe Ruotolo, nato ad Andria nel 1889, Vescovo della diocesi di Ugento e Santa Maria di Leuca e zio dello stesso Monsignor Riccardo e dì Don Peppino Ruotolo che continua oggi l’opera dei suoi congiunti con apostolato generoso.

Il Beato Giovanni Paolo II che il 6 Gennaio 1996 ha ordinato Vescovo proprio Monsignor Riccardo Ruotolo, affermava che “non si è mai soli davanti al mistero della sofferenza: si è col Cristo che dà senso a tutta la vita. Con Lui tutto ha un senso, compresi il dolore e la morte”.

Oggi Monsignor Ruotolo, Don Riccardo, è più che mai affidato a Cristo ed il suo esempio resta a tutti noi, che abbiamo il dovere di onorarne la memoria”.

Nato ad Andria il 15 novembre 1928, mons. Ruotolo aveva frequentato il corso liceale nel Seminario Regionale di Molfetta e il corso di Teologia presso la Facoltà Teologica di San Luigi a Posillipo (Napoli), conseguendo la licenza in sacra Teologia (27 giugno 1951).

Era stato ordinato sacerdote il 15 luglio 1951 dallo zio, mons. Giuseppe Ruotolo, vescovo di Ugento – Santa Maria di Leuca.
Laureato in Diritto Canonico a Roma, presso l’Università Gregoriana e in Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano.
 Avvocato della Sacra Rota,  è stato vice presidente del Tribunale Ecclesiastico Pugliese. Nella Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia (FACI) è stato delegato regionale, revisore dei conti, consigliere e vice presidente nazionale; nella Conferenza Episcopale Italiana (CEI) è stato componente del comitato economico.
È stato commissario straordinario della Santa Sede per le questioni amministrative delle opere ospedaliere dei quattro istituti (Bisceglie – Foggia – Potenza – Guidonia) delle “Suore Ancelle della Divina Provvidenza”.
Nel gennaio 1978 fu nominato delegato speciale della Santa Sede Casa Sollievo della Sofferenza con un incarico provvisorio: doveva preparare una relazione dopo sei mesi dall’incarico per dar modo alla Segreteria di Stato di decidere se mantenere l’Ospedale o cederlo alla Regione Puglia. Fu provvidenziale l’incontro con il dott. Michele Petroli, dirigente della Regione Puglia per la rete ospedaliera, grazie al quale riuscì a firmare una convenzione con la Regione Puglia che consentì di stabilire il pagamento delle rette per i ricoveri e per le prestazioni ambulatoriali e di incassare tutti gli arretrati. Ciò permise di pagare le pendenze e di regolarizzare l’attività amministrativa di Casa Sollievo della Sofferenza. Così, allo scadere dei sei mesi, mons. Caprio, sostituto della Segreteria di Stato, lesse la relazione di mons. Ruotolo e disse: «Ora lascia gli incarichi in diocesi e dedicati completamente alla guida di Casa Sollievo della Sofferenza». Era la premessa della nomina a presidente, incarico ricoperto per 25 anni, fino al 2003, quando per raggiunti limiti di età ha lasciato l’incarico. Durante il suo mandato è stato l’artefice dell’ampliamento dell’Ospedale con l’aumento dei posti letto, della costruzione della Residenza per Anziani “Casa Padre Pio”, del Poliambulatorio “Giovanni Paolo II” e dello sviluppo delle aziende agricole dell’Opera, “Posta la Via” e “Masseria Calderoso”.
Il beato Giovanni Paolo II lo ha personalmente consacrato vescovo il 6 gennaio 1996 nella Basilica di San Pietro, un mese dopo averlo nominato titolare di Castulo e ausiliare dell’Arcidiocesi di Manfredonia – Vieste.
Fonte: www.teleradiopadrepio.it
[nggallery id=280] (PH©Roberto Buscemi)

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