Margherita di Savoia, Provincia Bat: resoconto conferenza dei servizi su Ptcp

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Autorità locali, tecnici e professionisti del settore hanno gremito lo spazio antistante il Magazzino Nervi dell’Atisale di Margherita di Savoia per un evento utile soprattutto ad illustrare i contenuti dell’atto di avvio del Ptcp della Bat (approvato con Disposizione presidenziale n. 19 del 5 luglio) ed a fissare il percorso operativo di elaborazione del Ptcp, unitamente al percorso parallelo ed integrato di Valutazione Ambientale Strategica.

A distanza di un anno dalla sigla di alcuni Protocolli d’Intesa con Regione Puglia, Comuni del territorio, Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Provincia di Foggia ed Ispra per le attività di copianificazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, è stato dunque elaborato il primo documento progettuale del Ptcp, definito appunto dall’Atto di Avvio, in cui sono contenuti gli obiettivi e le politiche individuate dall’Amministrazione provinciale, al termine di una lunga e meticolosa attività preliminare, durata circa un anno.

«L’approvazione di un documento di avvio può sembrare, per mero fatto lessicale, l’inizio di un percorso, ma non è affatto così – ha commentato il Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani, Francesco Ventola –. Oggi infatti poniamo un ulteriore ed importantissimo tassello, con la conclusione di tutta la fase di concertazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, con gli enti interessati ed il partenariato economico e sociale. Il Piano di Coordinamento è uno strumento fondamentale per lo sviluppo territoriale con risvolti economici. Nell’arco di massimo una decina di mesi – ha poi concluso Ventola – giungeremo all’approvazione definitiva».

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«Il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Barletta – Andria – Trani non ricerca autorità né un primato – ha affermato l’Assessore provinciale alla Pianificazione Territoriale, Domenico Campana -. Esso intende invece contribuire, con spirito di servizio, allo sviluppo del territorio, intravedendo semmai una sua possibile autorevolezza. La nostra sfida è quella di un Piano in cui ricercare e sperimentare rapporti tra pianificazione e programmazione, dimostrando cioè che il Ptcp ha carattere economico di lungo periodo, con la capacità di mobilitare risorse economiche importanti, superiori a quelle dei Sac e della Banca Europea degli Investimenti. Il Ptcp – ha poi proseguito Campana – è inoltre capace di mobilitare risorse endogene, spesso non debitamente riconosciute, quali le vocazioni di un territorio, i suoi usi, le sue propensioni, il suo paesaggio, il suo capitale culturale, storico, sociale ed umano, la sua piccola e media impresa, la sua agricoltura. Ma il nostro Piano di Coordinamento – ha poi concluso Campana – rappresenta anche un luogo concettuale a supporto di decisioni strategiche del territorio, ad esempio nel riassetto ospedaliero, e non intende sottrarsi a divenire uno strumento utile nella valutazione di nuove geografie amministrative e territoriali derivanti dalle sollecitazioni in materia di riordino degli assetti provinciali».

 

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