Mare sporco nella Bat, infezioni alla pelle per i bagnanti: la Procura di Trani apre un’inchiesta

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L’ipotesi al vaglio della Procura è che potrebbe esserci un nesso tra le infezioni dermatologiche e il mare,  in seguito al degrado che ha condotto al sequestro dei depuratori di Trani, Barletta, Andria e Molfetta.

L’inchiesta battezzata “Dirty Water”, acqua sporca, condotta da Antonio Savasta,  portò lo scorso 24 maggio al sequestro degli impianti di depurazione di Trani, Andria, Barletta e Molfetta e l’iscrizione nel registro degli indagati di una trentina di persone con accuse di vario titolo.

L’indagine precedente e correlata a quella attuale nacque alla fine della scorsa estate per chiarire la presenza dell’alga tossica su tutto il litorale di competenza della procura di Trani.

Per il momento la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per lesioni colpose, dopo che decine di bagnanti sono stati costretti a rivolgersi alle cure del pronto soccorso lamentando prurito e manifestazioni cutanee simili ad allergie. Pare che la causa possa essere lo “Streptococco beta-emolitico e lo Staphylococcus aureus”, presente in acque che si suppone siano inquinate.

Va detto comunque che, stando ai risultati degli esami eseguiti dall’Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) negli ultimi giorni sulle acque marine di Barletta, interessate da una sgradevole colorazione giallastra, non ci sarebbero problemi per la salute dei cittadini.

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