Barletta, lettera al sindaco: “Si ricorda villa Bonelli? Calcinacci, topi e scarafaggi: è uno scempio!”. Foto

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“Egregio Sig. Sindaco volevo richiamare la sua attenzione su un palazzo storico presente nella nostra città che ormai da anni vige in uno stato di incuria ed abbandono totale.

Si ricorda di “Villa Bonelli”?

Lo sa che non è fatta di soli viali alberati e giardino?

Dalla sua costruzione da un po’ di tempo iniziano a cadere calcinacci nelle zone limitrofe che le ricordo sono abitate, che dire poi dei topi e degli scarafaggi che si aggirano nelle vicinanze; è uno scempio !

Dov’è finito il progetto del conservatorio musicale lanciato dalla già amministrazione di centro-sinistra guidata da Salerno? Ed il piano di recupero e riqualificazione presentato dalla sua prima amministrazione?

E’ un vero peccato assistere giorno dopo giorno alla lunga agonia di questa villa storica che di sicuro altrove sarebbe già stata valorizzata. Sono convinto che il recupero di questo palazzo possa essere un’arma in più per la nostra città dal punto di vista storico-culturale ma anche in termini economici. Dov’è la “sua” tanto ostentata attenzione alla cultura? Solo nel centro storico?

Ben venga la nascita di un conservatorio musicale e perché no di una pinacoteca o biblioteca comunale “Borgovilla”.

Visto il pericolo incombente la invito da subito a far controllare la staticità dell’edificio e a prendere provvedimenti urgenti sulla caduta di calcinacci prima che questi possano essere oggetto di cronaca dato che solo poche settimane fa un bambino che giocava in una delle villette ubicata in Via G. Amendola è stato sfiorato dalla caduta di un tufo. Inoltre la invito a far rimuovere i rifiuti presenti e a far effettuare un’attenta derattizzazione e disinfestazione poiché il sindaco è autorità sanitaria locale come prevede l’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D. Lgs. n. 112/1998 e può pertanto emanare ordinanze urgenti in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica.

Allego documentazione fotografica da me realizzata in data 30 Luglio 2012 attraverso la quale potrà anche visionare l’orrenda fine che hanno fatto i marmi e i capitelli ottocenteschi”.

Ecco le foto allegate alla missiva

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