Barletta, incontro in Prefettura per discutere di “Legalità e Sicurezza: binomio indispensabile per la crescita e lo sviluppo”

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All’incontro,  moderato dal giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Giampaolo Balsamo, e promosso dall’associazione provinciale “Circoli Nuova Italia” con il patrocinio dei Comuni di Barletta, Andria Trani, sono intervenuti vari esponenti della magistratura e delle istituzioni territoriali,  come  il Procuratore Capo della Procura di Lucera, dott. Domenico Seccia, il Procuratore Capo della Procura di Bari, dott. Antonio Laudati, l’On. Alfredo Mantovano, già Sottosegretario di Stato all’ Interno, il presidente della sesta provincia pugliese Francesco Ventola, il Prefetto della provincia omonima Carlo Sessa, e i tre sindaci della BAT Nicola Maffei, Nicola Giorgino e Gigi Riserbato.

In un momento di congiuntura economica del tutto sfavorevole per la crescita e lo sviluppo, decisivo è stato l’aumento dei fenomeni di usura e racket, a discapito della sicurezza e della legalità.
Il prefetto Sessa, plaude all’iniziativa sottolineando “il notevole impegno delle forze dell’ordine per il controllo del territorio” nonostante l’aumento delle attività criminali che depredano gli imprenditori locali.

A seguire,  l’intervento del presidente Ventola che,  ringraziando e complimentandosi con l’organizzatore dell’evento, ovvero il presidente provinciale dei “Circoli Nuova Italia” Oronzo Cilli, ha affermato:  “Con la nascita della nuova provincia BAT, l’impiego di ulteriori forze dell’ordine avrebbe dovuto creare maggiore ordine e sicurezza, ma ciò nonostante risulta difficile garantire il controllo del territorio in un periodo caratterizzato da furti ed estorsioni.”

L’onorevole Alfredo Mantovano ha poi espresso e  sottolineato il concetto di “invidia sociale”: “Rapine e furti rappresentano uno sfogo all’invidia di chi ha meno. Pertanto è fondamentale garantire una sicurezza efficiente, governando al contempo in maniera efficiente; fondamentale al riguardo è la Prevenzione alla criminalità mediante piani regionali che si pongano come obiettivo la tutela della pubblica sicurezza”

Il procuratore capo della Procura di Bari, Antonio Laudati, ha invece imperniato il suo concetto di ordine, legalità e sicurezza basandosi in primis su una  “ razionale organizzazione sociale, sull’importanza di fare Prevenzione alla sicurezza, così come accennato da Mantovano, di Reprimere la criminalità rivedendo il sistema sanzionatorio nazionale, e in ultimo un fattore fondamentale è fare in modo che le istituzioni creino un rapporto di elevata fiducia con collettività che faccia sentire il cittadino sicuro e tutelato da qualsiasi forma di prevaricazione o atteggiamento criminale. Ritengo – ha proseguito Laudati – che il primo responsabile della sicurezza in un ambito cittadino, sia senz’altro il sindaco, ossia l’unico che in sinergia con la magistratura e le istituzioni può davvero garantire sicurezza e ordine pubblico. La crisi che è del resto la causa principale dell’aumento dei fenomeni criminali, può essere combattuta a mio avviso mediante interventi mirati che riducano l’evasione fiscale e che confischino beni immobili di illecita proprietà.”

L’intervento del Procuratore Capo della Procura di Lucera, Domenico Seccia, nonché autore di un testo sull’antimafia intitolato “la Mafia innominabile” è stato un momento per riflettere sulla“scarsa percezione del bisogno di sicurezza. Gli innumerevoli assalti ai portavalori nell’ultimo periodo, dimostrano una scarsa percezione della soglia di sicurezza.”

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Il sindaco di Barletta Nicola Maffei, ha invece sottolineato l’importanza di creare e inculcare una “cultura alla legalità”, così come il sindaco di Andria Nicola Giorgino ha piuttosto sostenuto che “laddove c’è racket e criminalità diffusa, gli imprenditori fanno fatica a investire i propri capitali, e questo crea limiti alla crescita e allo sviluppo del territorio.”

Gigi Riserbato, neo sindaco della città di Trani, ha infine evidenziato l’importanza di  “impiegare forze dell’esercito, affinché queste diventino un deterrente per l’incremento della criminalità”.

Il dibattito si è poi concluso, con le ultime considerazioni dell’onorevole Mantovano e dei procuratori Laudati e Seccia.
“Il ruolo della politica è fondamentale per la lotta alla criminalità. Per la BAT  – ha sostenuto l’onorevole – bisognerebbe rifarsi al modello Caserta, laddove oltre ad un notevole impegno delle forze di polizia, ogni mese esponenti istituzionali e giurisdizionali insieme con il prefetto, delineano gli obiettivi da perseguire in merito alla cattura dei latitanti del territorio”.

“In un contesto globalizzato – conclude il capo della procura di Bari –  non esistono isole felici, ovunque c’è illegalità e criminalità. Ribadisco che per la lotta alla criminalità importante è il modello di organizzazione sociale che viene istituito”.

“Sottolineo il principio della dignità sociale sancito dall’art. 3 della Costituzione, molto spesso dimenticato ma che bisognerebbe portare il luce, affinché si crei quel valore e  fondamento sul quale far leva per affrontare il problema della delinquenza”,  ha concluso il capo della Procura di Lucera.

 

Dora Dibenedetto

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