Barletta, fermata treno Bari-Torino Arenaways: il sindaco Maffei scrive all’ad Arena

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Scrive Maffei:

“Gentilissimo dott. Salvatore Arena,

facendo seguito al colloquio, intercorso lunedì 10 luglio con l’addetto stampa dott. Fabio De Carli, nel corso del quale ho espressamente rappresentato e sollecitato una significativa rivisitazione delle fermate in Puglia del nuovo servizio ferroviario notturno Bari – Torino, torno a distanza di alcuni giorni sul tema rivolgendomi direttamente a Lei nella veste di Amministratore delegato della Go Concept Srl cui fa capo la società Arenaways.

 Le recenti dichiarazioni riportate sulla stampa locale e nazionale sul nuovo servizio ferroviario Trenhotel notturno Bari Torino promosso da un gestore privato hanno nuovamente alimentato un dibattito, già vissuto per il riconoscimento di alcune fermate strategiche degli Eurostar Bari – Roma e Bari – Milano nella stazione di Barletta, che in troppe occasioni ha registrato sordità da parte del Servizio Ferroviario nazionale di Trenitalia, nonostante l’impegno profuso da Enti locali, politici, ANCI, Regione Puglia e Associazioni che operano a difesa degli interessi dei cittadini.

Un dibattito che supportato da vibranti proteste e prese di posizione autorevoli ha portato poi a ripensamenti rabberciati che ancora oggi penalizzano una città, un territorio molto popoloso, una moltitudine di cittadini.

Gradiremmo non rivivere i terribili momenti delle fermate soppresse degli Eurostar che hanno costretto tanti ad aggravi di costo per permettere a molti di raggiungere le stazioni delle città di Bari o Foggia interessate dalle fermate, o di ricorrere all’uso (inquinante) del’autovettura o, ancora, con maggiori costi e tempi più lunghi, a quello dell’aereo con le complicazioni legate alla necessità di spostarsi da e verso l’aeroporto o al bagaglio da imbarcare.

Questo territorio, proteso con i suoi 400.000 abitanti a vivere la nuova esperienza istituzionale della VI Provincia pugliese con le sue città capoluogo Barletta Andria e Trani, sebbene abbia vissuto momenti di forte contrapposizione tra le popolazioni nella definizione delle sedi periferiche del Governo centrale, si ritrova unito a registrare la responsabile sincera solidarietà a sostegno delle iniziative o della battaglia per ottenere un servizio irrinunciabile (una fermata) che sicuramente rientra nelle aspettative di quanti rinuncerebbero volentieri all’uso dell’auto o dell’aereo, tornando a prediligere per la comodità il “vecchio treno”, reso ormai molto confortevole sotto i vari punti di vista.

In questo contesto la città di Barletta rappresenta un nodo nevralgico per la mobilità in quanto stazione di riferimento nella tratta Foggia – Bari per Trenitalia, per la Ferrotramviaria (comunemente detta del Nord Barese, che collega numerosi centri dell’entroterra come Andria (100.000 abitanti) Corato (48.000 abitanti), Ruvo di Puglia (26.000 abitanti) Terlizzi (27.000 abitanti), Bitonto (57.000 abitanti)) e per la Barletta – Spinazzola che assicura il collegamento con le città dell’entroterra tra le quali Canosa e Minervino Murge. Tutte reti ferroviarie con identico scartamento.

Si tratta sicuramente di scelte strategiche in tema di trasporti e mobilità orientate alla valorizzazione ed al potenziamento delle infrastrutture ferroviarie esistenti anche alla luce del processo di interconnessione RFI / Ferrotramviaria per una piena integrazione delle rete ferroviaria sul territorio e con il raddoppio della Ferrotramviaria nella tratta Bari – Barletta.

Trattasi di considerazioni che portano sicuramente a riconoscere un bacino di utenza ben più significativo di quello appena indicato, con riferimento alla sola Provincia, alle quali non possono non aggiungersi quelle coltivate con l’ambizione di favorire crescenti flussi turistici che possano fruire delle peculiarità possedute in campo storico, pittorico, artistico, archeologico, architettonico, culturale, enogastronomico, climatico,ecc. ……., dai nostri territori.

A fronte di queste legittime rivendicazioni torno a ribadire l’opportunità che i Suoi collaboratori e/o tecnici valutino la bontà della richiesta formulata sulla fermata a Barletta, attivandola anche in maniera sperimentale per un anno, quasi in simmetria con le tre fermate piemontesi di Alessandria, Asti e Torino.

Fiducioso in Suo autorevole interessamento, sul cui atteso esito favorevole ci impegniamo ad una congiunta azione di marketing, mi permetto di invitarLa a visitare i nostri territori e le nostre bellezze a testimonianza delle verità espresse e, soprattutto, delle grandi capacità di queste nostre città.

Deferenti saluti”.

 

 

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