Barletta “Città per tutti”: disabilità, le proposte dell’associazione Beni Comuni all’Amministrazione

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Al workshop (Dis)Abilità Bene Comune, organizzato a Barletta lo scorso 3 dicembre in occasione della “Giornata Internazionale per le Persone diversamente abili”, nonostante la disponibilità promessa del presente e riconfermato Assessore Sciusco (portavoce, per l’occasione, del Sindaco Maffei), pare non abbia fatto seguito per ora alcun riscontro effettivo da parte dell’amministrazione.

Pertanto, l’associazione Beni Comuni torna a sollecitare gli amministratori locali, proponendo alla loro attenzione una serie di iniziative e interventi che garantirebbero l’avvio di un percorso virtuoso nel segno della tutela dei diritti delle persone con disabilità.

Scrive Salerno: “Siamo stati recentemente ricevuti dal Presidente del Consiglio Enzo Delvecchio, dall’Assessore alle politiche sociali Lucia Ricatti, e dal Consigliere Mimmo Caporusso, in qualità di presidente della prima Commissione Affari Istituzionali.

Abbiamo presentato loro il documento nato dai lavori del workshop, che prevede, tra gli interventi a nostro parere  improrogabili, l’istituzione sul territorio cittadino del Garante delle persone diversamente abili e di una Consulta delle associazioni che si occupano di disabilità.

La definizione della modalità di partecipazione della “cittadinanza attiva” alle scelte di interesse pubblico, ha conquistato ormai il centro del dibattito pubblico, senza peraltro trovare esaustiva definizione. Nelle more, molte delle nostre proposte dovrebbero essere inserite  nel bilancio di previsione; compito delle associazioni proponenti e dell’Amministrazione, sarà di quantificarne i costi, sottolineandone la valenza sociale dell’investimento pubblico.

Di seguito si riportano a titolo esemplificativo le misure condivise con rappresentanti di associazioni che operano a favore della disabilità ed alcuni cittadini di Barletta diversamente abili e proposte all’assessore Ricatti ed al Presidente Delvecchio:

–        permettere ai cittadini diversamente abili di Barletta l’accesso ai bagni pubblici in qualsiasi fascia oraria della giornata;

–        realizzare una mappa cartacea degli edifici pubblici e degli esercizi commerciali accessibili con indicazione esterna tramite targa ‘bollino verde accessibilità’, attraverso un progetto redatto dalle associazioni proponenti e realizzato dai disabili stessi;

–        rendere i semafori accessibili ai non vedenti e rifare le strisce pedonali per permettere ai cani guida delle persone non vedenti la loro individuazione;

–        realizzare una mappa delle segnalazioni cittadine di non conformità o pericolosità delle rampe e degli attraversamenti;

–        rendere parte dei giochi presenti nei giardini pubblici accessibili ai bambini con disabilità, attraverso l’acquisto di attrezzature dedicate;

–        abbattere le barriere architettoniche del Castello di Barletta, con particolare riguardo all’inaccessibilità del palco della Sala Rossa, della Pinacoteca e dei sotterranei.

–        nelle more dell’accessibilità senza assistenza per l’accesso al Teatro Curci, l’istituzione di un servizio fisso di “maschere” per l’assistenza a disabili;

–        uniformare la politica dell’acquisto biglietti per tutti i tipi di disabilità: ad oggi un non vedente, a differenza di un cittadino con problemi permanenti o temporanei di mobilità, è costretto ad acquistare oltre al suo biglietto anche quello dell’accompagnatore;

–        campagna di sensibilizzazione rivolta ai privati che gestiscono i luoghi della cultura e dello sport ad adottare gli stessi accorgimenti previsti per il Teatro.

Inoltre, in continuità con la proiezione del film ‘Si può fare’ di Giulio Manfredonia, in versione audio descritta per non vendenti e sottotitolata per non udenti che ha chiuso la giornata del 3 dicembre, abbiamo proposto un accordo con i gestori dei due cinema presenti a Barletta per promuovere il cinema accessibile con una programmazione ad hoc per la proiezione di film sottotitolati e audio descritti ed una programmazione di un cartellone di film “accessibili” presso la Sala Rossa del Castello a cura dell’amministrazione comunale.

Abbiamo colto l’occasione per sollecitare l’amministrazione a chiarire pubblicamente la situazione ed i motivi dell’inattività della struttura per diversamente abili ‘Angioletto’ sita in via Barberini, inaugurata durante la primavera del 2011 e non ancora entrata in funzione oltre che sul servizio MGG – Mobilità Garantita Gratuitamente – servizio presentato durante l’autunno 2011 ed affidato all’associazione Bat Cuore, ma ad oggi non usufruibile.

Per l’istituzione della figura del Garante attendiamo l’inserimento della sua discussione nell’ordine del giorno di uno dei prossimi consigli comunali. L’alternativa sarà quella di promuovere un consiglio comunale monotematico già sostenuta da un numero di consiglieri comunali sufficiente e chiederne la convocazione. Attendiamo di sapere dal consigliere Caporusso i tempi necessari a concludere le modifiche dello Statuto del Consiglio Comunale che permetterebbero la nascita delle Consulte a Barletta.

Infine, sollecitiamo il Sindaco e l’Amministrazione tutta a regolamentare quanto prima l’Albo Comunale delle Associazioni, grave lacuna che determina ombre nell’assegnazioni di contributi e patrocini non favorendo pertanto la trasparenza, la legalità e la libera, informata e consapevole  partecipazione delle associazioni alla gestione della cosa pubblica.

Per quanto limitati nel nostro agire, siamo convinti che le nostre proposte siano un buon inizio per rendere Barletta una ‘Città per tutti’”.

 

 

 

 

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