Andria, chiusa sala operatoria “Bonomo”: invasa dalle mosche

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Insetti in quello che dovrebbe essere un ambiente asettico per eccellenza? Purtroppo pare di sì, e col passare delle ore, complice la calura e l’umidità, si sarebbero schiuse altre larve, fino a quando domenica sera si sarebbero contate una ventina di mosche. Da qui la decisione presa lunedì di chiudere la sala operatoria, nella quale già da giorni l’aria condizionata era fuori uso, costringendo le equipe mediche ad operare in condizioni proibitive, con una temperature che si aggiravano sui 33 gradi.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla “Gazzetta del Mezzogiorno”,   i tecnici giunti sul posto per un sopralluogo avrebbero riscontrato una situazione più grave del previsto: non solo mosche, ma anche altri piccoli animali morti in decomposizione nel controsoffitto della sala operatoria, per ripulire il quale sarebbe necessario un vero e proprio intervento di bonifica, ad appena quattro mesi dall’inaugurazione.

Intanto la Direzione Asl Bt fa sapere che entro 48 ore sarò ripristinata la piena attività: “Abbiamo predisposto che i tecnici lavorino anche nella notte se necessario – dichiara Giovanni Gorgoni, Direttore Generale Asl Bt – la notizia della presenza delle mosche in sala operatorie ci è stata data alle 11 di ieri mattina e siamo intervenuti immediatamente. Il Direttore Sanitario della Asl, Antonio Sanguedolce, ha fatto un sopralluogo nella mattinata di ieri insieme con i responsabili dell’area tecnica aziendale. L’intervento è stato disposto immediatamente. Abbiamo avviato una inchiesta interna per verificare quanto accaduto e per definire le responsabilità pregresse e su modi e tempi di allerta. Questa Direzione è intervenuta in maniera tempestiva per risolvere il problema”.

Una situazione al limite dell’inverosimile per un nosocomio come quello andriese, polo d’eccellenza proprio per le urgenze.

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