Trani, si nascerà nella “Casa del Parto”: Asl Bt approva attivazione

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La Asl BT ha approvato il protocollo che consentirà l’attivazione  a Trani della prima Casa del Parto della Regione Puglia, struttura  interamente gestita da ostetriche, un ambiente nel quale le mamme potranno partorire in maniera del tutto naturale, vivendo il magico momento della nascita di un figlio in un contesto intimo e non “ospedalizzato”.

Il servizio sarà attivato nei prossimi mesi e sarà interamente gratuito e gestito da ostetriche.

Il lavoro di elaborazione del progetto, coordinato da Antonio Sanguedolce (Direttore Sanitario Asl BT), è il punto d’arrivo di una collaborazione interdisciplinare tra consultori, ostetriche, ginecologi, psicologi e pediatri. In un primo momento il servizio sarà attivato presso l’ospedale e permetterà alle donne,  che dovranno rispettare una serie di  requisiti previsti dal protocollo,  di partorire in maniera fisiologica.

«Abbiamo iniziato il nostro mandato direzionale un anno fa avendo già in mente quest’idea suggestiva che costituisce un chiaro esempio – dice Giovanni Gorgoni, Direttore Generale Asl BT – di come il piano di rientro e di riordino ospedaliero può essere uno strumento per creare opportunità di evoluzione assistenziale e non solo vincoli finanziari. La Casa del Parto a Trani permetterà di tornare al parto naturale e fisiologico. Il servizio chiaramente ha una serie di garanzie: la vicinanza, entro i limiti previsti dalla normativa, della unità operativa di Ostetricia e Ginecologia e del reparto di Pediatria dell’ospedale di Bisceglie, la presenza discreta di personale medico soprattutto nella fase di avvio e la stretta collaborazione del consultorio».

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