“La Ridiculosa Commedia” sulla Disfida di Barletta: riconoscimento nella sua città dopo aver girato il mondo

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Il teatro è cultura, arte, per molti soprattutto, è, nella sua accezione più autentica, libertà.

L’Ingresso libero al teatro Curci – ma con prenotazione, i posti limitati sono infatti andati subito a ruba- in occasione della messa in scena de “La Ridiculosa Commedia”, ha restituito lunedì 13 febbraio questo suggestivo luogo barlettano, ai barlettani.

Lo spettacolo di commedia dell’arte ha ricevuto premi in giro per tutto il mondo portando la storia della disfida di Barletta dal Canada all’Egitto, alla Polonia e tanti luoghi in Europa e in Italia.

C’era da aspettarsi dunque, che ricevesse anche a Barletta meritata visibilità nella migliore delle cornici che la città potesse offrirgli, il teatro Curci, durante la giornata dedicata alla celebrazione della ricorrenza storica della Disfida.

La compagnia, composta in tutto da quattro giovani attori i quali hanno già più volte dimostrato padronanza della scena e della commedia dell’arte, ha soddisfatto di emozioni e sorrisi il pubblico, che, come la tradizione della commedia dell’arte vuole sin dai suoi esordi, appartengono a tutti e non solo alle nicchie.

La prima maschera in scena per La ridiculosa commedia della terra contesa è Pulcinella, che, interloquendo direttamente con il pubblico, ha presentato l’antefatto della storia, seguito da Pantalone, Florenzia, Friariello e Dottor Balanzone, con la presenza di musiche tradizionali prodotte direttamente sul palco.

L’intreccio della storia prende spunto dalle vicende legate alla Disfida di Barletta, narrando la storia che parte appunto con la “contesa” di un piccolo lembo di terra sfociando in piccole dispute padre-figlia, toccando quindi il tema della proprietà e degli interessi economici, di lotte di potere, ma anche di amori e richiami alle tradizioni.

L’idea è nata proprio nello stesso ridotto del teatro Curci dove gli attori creavano e provavano quasi due anni fa, con la stretta collaborazione del regista e attore Claudio De Maglio. Durante il periodo di creazione con De Maglio, la compagnia svolgeva un lavoro di ricerca sul tema del potere sviluppandolo tramite il codice della commedia e contestualizzandolo al territorio, quello in cui stava lavorando; motivo per cui è nata l’idea di collocare lo sviluppo della narrazione a Barletta, nel contesto storico che si era già presunto, coincidente con i fatti storici della Disfida.

Cercando di recuperare un senso di continuità con i comici dell’arte, lo spettacolo racconta una storia che congiunge la memoria storica della città a tematiche contemporanee.

Come da tradizione della maschera, la conclusione è un insegnamento; sempre attuale in generale e per i barlettani in particolare: per un lieto fine, collaborare, prendere parte al gioco di squadra, fa la differenza.

Mirella Vitrani

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