Barletta, la Basilica del S. Sepolcro nel saggio di Luigi Doronzo

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La città di Barletta, con il suo porto e la chiesa cittadina del Santo Sepolcro si trova lungo una breve deviazione-ramificazione della celebre antica Via Francigena del Sud.

Le cosiddette vie Francigene erano il maggior luogo di scambio e via di comunicazione a durante il Medioevo. Percorse da crociati, monaci, pellegrini, esponenti di ordini monastico-cavallereschi, re, regine, imperatori, nobili, commercianti, affaristi, viandanti, avventurieri, delinquenti, uomini della strada; provenienti da tutta l’Italia e dal resto dell’Europa e diretti in Terrasanta o di ritorno dai Luoghi Sacri.

Per questa ragione la chiesa è stata per alcuni secoli al centro d’intensi scambi culturali e artistici che trovano un’originale espressione nelle varie componenti strutturali della medesima, come spiega il saggio di Luigi Doronzo, scrittore/chirurgo barlettano: La Basilica del Santo Sepolcro di Barletta: le architetture, le sculture, le pitture, le reliquie; Edito da Il mio Libro.it Feltrinelli-L’Espresso.

Dopo un lavoro di ricerca e di studio durato oltre sei anni, l’autore definisce la chiesa del santo sepolcro una “abbazia”, interpretando in maniera nuova e originale le varie questioni circa le architetture, le sculture, gli affreschi e i dipinti bizantini e post-bizantini, infine le memorie sansepolcrine della chiesa.

La questione si fa interessante perché tutte le componenti stilistiche afferiscono a un solo ambito culturale e artistico, la cosiddetta “arte crociato-pellegrinale”, che l’autore sostiene, con la sua tesi, meritevole di un maggior approfondimento da parte degli studiosi.

Doronzo presenterà il suo libro Venerdì 13 gennaio ore 18:00, presso la Chiesa di Sant’Antonio a Barletta, evento patrocinato dal Comune di Barletta in collaborazione con la Società di Storia Patria per la Puglia – sezione S.Santeramo di Barletta. Introduce e modera Antonietta Magliocca, presidente della sezione di Barletta di Società di Storia Patria per la Puglia. Intervengono Antonio Massimo Diviccaro, Ruggiero Doronzo, Francesco Calò della Società di Storia Patria per la Puglia.

Tra i temi trattati, Barletta, la Puglia e il Meridione d’Italia ai tempi dai Normanni agli Angioini, nonché le vicende a monte della costruzione di un edificio religioso, la dedicazione della chiesa di Barletta al Santo Sepolcro nonché la descrizione della chiesa e delle sue architetture, sculture, affreschi, il quadro di San Biagio, il monogramma ZT, la Madonna di Costantinopoli, il tesoro della chiesa. Un interessante pezzo di storia, di storia dell’arte e cultura di un passato che ci appartiene e sul quale restano domande e interpretazioni ancora aperte.

Mirella Vitrani

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