Teatro, “Premio nazionale Giovani realtà” di Udine alla barlettana Simonetta Damato

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Lo spettacolo Vita oscena di Brenda Wandell Paes diretto e interpretato dalla barlettana Simonetta Damato si aggiudica la menzione speciale del Premio nazionale Giovani realtà di Udine.

“Nessuno” ha ucciso Brenda Wandell Paes, erano i titoli degli articoli sul caso Marrazzo, dopo sei anni il fascicolo relativo alla morte della trans coinvolta nella vicenda che portò il presidente della regione Lazio alle dimissioni, veniva chiuso.

Dalla spettacolarizzazione della notizia di cronaca, nonché misterioso giallo, il passaggio a spettacolo teatrale è breve: talmente tanto immediato da sensibilizzare alla riflessione sull’essere umano che esiste dietro il trans, il mostro, la morbosa curiosità della stampa e della società.

Vita oscena di Brenda Wandell Paes è uno spettacolo di e con Simonetta Damato, giovane attrice e regista barlettana che si è aggiudicata la menzione speciale per la IX edizione del Premio Nazionale Giovani Realtà del teatro di Udine, dedicata a Raphael Shumacher. Con la collaborazione alla regia di Gabriele Paolocà, l’attrice e regista parte dalla necessità tipica nel teatro di raccontare l’esperienza dell’attore di immedesimarsi in un ruolo per scardinare pregiudizi. Senza soffermarsi sulla narrazione pedissequa degli avvenimenti, immagina gli ultimi giorni vissuti dal personaggio ritrovato carbonizzato nel suo appartamento romano.

“La trans che sapeva sicuramente più di quanto ha raccontato agli atti dell’inchiesta”, “la trans che poteva essere coinvolta in un’attività di dossier per conto di altre persone”, “Il secondo omicidio che segna un’intricata vicenda politico-giudiziaria”, “la trans che aveva ammesso di avere un secondo video nel suo pc”, “la trans che ha poi confessato di aver distrutto lo stesso video per paura”.

I fatti di cronaca, con la loro strumentalizzazione e opinione popolare, fanno solo da sfondo alla descrizione emotiva di Brenda, con i suoi sogni, le sue gioie e un amore infranto.

La personalità di Brenda si illumina di una luce nuova che da vittima di omicidio forse colposo la rende protagonista di un’ appassionata storia d’amore. Un amore non ordinario, difficile e impossibile. Un amore perdente in partenza perché tra un mostro e il “Potere”.

Chi vorrebbe mai essere scoperto a fare sesso con un mostro? Chi mai ammetterebbe di essere innamorato di un mostro?

In mondo fatto di interviste, talk show, sogni, ubriacature e frivolezze, in cui la protagonista si rifugia, diventerà poi lo stesso cupo baratro, fatto di incontri sbagliati, un pestaggio, paure che diventano panico, un disperato tentativo di fuga senza successo.

Il tentativo di Brenda di cambiare il corso degli eventi e tornare in Brasile è vano, troverà solo distruzione e morte, in un crescendo di amare emozioni che col procedere della storia deformano il volto del mostro.

La narrazione finisce nel letto in cui inizia, lasciando un silenzio più assordante del tanto rumore sensazionalistico della cronaca giudiziaria.

Lo spettacolo si è aggiudicato un premio ambizioso, dedicato ad artisti e compagnie under 35 dall’Accademia Nico Pepe di Udine per creare opportunità di promozione e inserimento nel mondo dell’attività teatrale per giovani attori, registi, drammaturghi.

Tutti gli spettacoli selezionati dalla giuria si sono aggiudicati la possibilità di essere seguiti fino alla realizzazione degli spettacoli ultimati e alla promozione degli stessi, si attende quindi la possibilità di assistere allo spettacolo anche nella Bat e laddove la Vita oscena di Brenda Wandell Paes può raccontare un punto di vista diverso.

Mirella Vitrani

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