Infinite You in tour in Europa dopo la presentazione dello spettacolo a Barletta

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La ragione e lo spirito si siedono sull’istinto e la sensualità, per combatterli, per difendersi. Poi quella parte si risolleverà, instancabile e provocatoria, per vessare quella che Mittner definirebbe la santità di un’anima d’eccezione.

Sabrina Gargano e Verena Schneider rappresentano i due caratteri umani di Harry Haller, protagonista de “Il lupo nella steppa” di Hesse. L’intellettuale del romanzo riconosce nella sua individualità due modi di essere: da un lato l’uomo, cioè un mondo di pensieri, di sentimenti, di cultura, dall’altra il “lupo”, un universo di istinti selvaggi.

La critica alla decadenza della civiltà occidentale di Hesse è assolutamente attuale ai tempi di Trump e l’interpretazione delle due danzatrici e performer, ciascuna con una pecularietà che le contraddistingue artisticamente, ma allo stesso tempo con forti elementi di conciliazione, -così come la storia che rappresentano le vorrebbe- , si rifà ad una contemporaneità espressionista capace di mettere in risalto i contrasti umani che sono dissidio interiore. La danza proseguirà fino al raggiungimento di un equilibrio che vedrà le protagoniste smettere i panni contesi durante una lotta caratterizzata da movimenti Gaga, floor work, flying low contaminati di arti marziali e capoeira.

Emergono, nel movimento dei corpi sulle musiche di Domenico Angarano, il bene e il male come realtà gradualmente meno distinguibili; si scorge l’infinità di personalità nelle quali la parte umana nasconde negatività, come per esempio la meschinità piccolo borghese che descrive Hesse; si riconosce nel lupo la capacità di manifestare una forza che, grazie alla selvaticità, si autolibera di sani impulsi primordiali.

Una manica, una giacca, un pezzo di stoffa bianco, creati dalla costumista e designer spagnola Tania Ortiz Zamorano, rappresentano anime di cui entrambe le parti si liberano, per rinunciare ad una posa capricciosa che impedisce un equilibrio spirituale. Le due parti attaccheranno gli abiti a un filo per uscire dal palco assieme, una accanto all’altra.

Infinite You, dopo la presentazione a Barletta, gira l’Europa. In questi giorni è stato messo in scena all’Emerge Festival presso il teatro The Space a Londra, e ha particolarmente riscosso consensi, distinguendosi tra le otto pièce scelte in occasione dell’ Echo Echo Festival, venerdì e sabato scorso a Denry, in Irlanda del nord.

Mirella Vitrani

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