Barletta Piano Festival, grande successo di pubblico. M° Iannone: «Fame di eventi culturali in città»

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Sabato scorso il Teatro “Curci”, pieno in ogni ordine di posto, ha salutato il concerto del pianista barlettano e dell’orchestra Sinfonica della Provincia di Bari con una pioggia di applausi. Inoltre il pubblico ha tributato una standing ovation agli artisti, e Iannone ha concesso due bis, richiesti a gran voce dalla platea e graditissimi.

«Il successo di sabato prova che il Barletta Piano Festival ha le potenzialità per diventare un evento dalla portata di gran lunga maggiore rispetto a quanto già accade», spiega il maestro Pasquale Iannone, che è anche direttore artistico dell’evento. «Del resto, già durante il concerto di Alessandro Deljavan, nella libreria Cialuna, la sala era gremita oltremisura, fino a diventare insufficiente per il pubblico alla caccia di un posto che non c’era».

«L’ingresso gratuito per tutti i concerti, una nostra scelta fatta per sensibilizzare l’amministrazione comunale, non basta a spiegare questa affluenza straordinaria – afferma l’artista barlettano -. La verità è che dentro e fuori Barletta c’è tantissima gente che ha fame di eventi culturali di spessore, come quelli offerti dal nostro festival. Ma questo lo sapevamo già da tempo. E sappiamo anche, che i grossi numeri, con la giusta programmazione e promozione, potrebbero ripetersi per più giorni, con ricadute positive in tutti i settori economici legati al turismo»

«Sono stato ben lieto – spiega Iannone – di ricevere le rassicurazioni del sindaco, dell’assessore e della dirigente alla Cultura sull’attenzione dell’amministrazione comunale nei confronti del Barletta Piano Festival. E adesso, visti i numeri messi assieme nei primi tre concerti di questa edizione, spero si convincano ancora di più sulla necessità di sostenere in modo sistematico e programmato quegli eventi che non solo danno lustro alla città, ma che sanno richiamare gente da altri comuni e regioni».

«Per quello che ci riguarda, ciò che è accaduto sabato conferma la bontà del lavoro svolto fino ad oggi, sia nella scelta degli interpreti, sempre di livello eccellente, sia nella scelta del repertorio. Il calore del pubblico ci spinge ad andare avanti, nonostante le tantissime difficoltà affrontate per organizzare queste otto edizioni. Ma fare di più è praticamente impossibile. Esistono limiti oggettivi per noi invalicabili. Ma se il mio lavoro e quello dell’associazione Amici della Musica riesce ad ottenere risultati del genere, – conclude Iannone – con l’aiuto dell’amministrazione potrebbero essere ancora più sorprendenti, e sarebbe davvero un peccato non lavorare assieme per raggiungerli».

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