Trani Film Festival 2014, nuova formula: due fasi, ad agosto e in autunno

0
523

Il numero delle opere in concorso, ma soprattutto quello dei lungometraggi, richiede dei tempi di proiezione diversi e quindi una nuova formula del “cinema h24”, caratteristico mood del TraniFilmFestival. “Ma non è l’unica ragione per cui si è deciso di riformulare nella sostanza la struttura dell’evento”, spiega Beppe Sbrocchi, direttore del TraniFilmFestival. “Per noi sarebbe stato più semplice annullarlo, posticiparlo oppure, avendo delle prospettive diverse, raddoppiare il numero dei giorni previsti in fase preventiva. Purtroppo siamo qui, dopo quindici anni, ancora, ad inventare formule per tenere in vita un evento che in questi quindici anni ha raggiunto risultati che, a detta degli operatori del settore, sono ragguardevoli”.

Solo per citare i più importanti: intercettato l’ ultima grande stagione del cinema italiano (Magni, Monicelli, Citti, Bolkan, Wertmuller, F.C. Maselli, Avati, Risi, Lionello, ecc..); dato spazio e visibilità ai talenti più evidenti della nuova generazione, ad oggi esponenti di punta dell’arte e dell’industria cinematografica italiana (Winspeare, Procacci, Golino, Gerini, Morante, Papaleo, Nunzinate, Manetti Bros., Sandrelli, Gassman, Gammarota, Scamarcio, Beppe Fiorello, ecc..); premiato organizzazioni non governative come Amnesty International; partecipato su scelta diretta della Commissione Europea al progetto Inventarca – Interreg III A Italia – Albania nel 2008 alla presenza di Giulio Cesare Giordano, Segretario Generale del Consiglio Internazionale del Cinema, della Televisione e della Comunicazione dell’Unesco; realizzato gemellaggi e presentazioni internazionali: nel 2001 al Festival du Film de La Mer di Pen’March (Francia), nel 2002 all’Accademia di Belle Arti di Beirut (Libano), nel 2003 nelle sale del Parlamento Europeo a Bruxelles (Belgio); nel 2007 al Tirana Film Festival(Albania).

“Ad oggi, inoltre”, aggiunge Sbrocchi, “dopo 15 anni riceviamo ancora un numero elevatissimo di opere in concorso senza offrire premi in denaro, ospitalità o possibilità produttive ad autori o film maker, selezionati da noi solo ed esclusivamente per merito, competenze tecniche, tematiche affrontate nell’opera, performance artistiche e creative. Di questo non smetteremo mai di ringraziare gli autori e tutti coloro che ci dimostrano fiducia inviandoci lavori da ogni continente”.

Altra nota di merito: l’evento è stato realizzato nelle più diverse location cittadine (Castello, piazze, Fortino, palazzi storici e prestigiosi). E’ stato inoltre istituito un premio cinematografico in memoria di una giovane professionista di Trani, metafora di desiderio e affermazione dei propri sogni ed ideali professionali. “Soprassediamo”, aggiunge Sbrocchi, “sull’elenco dei film, di anteprime, di documentari e di film d’animazione proiettati e presentati alla collettività”. “Ad oggi, considerando la voragine che ci separa, in termini di considerazione, da altri eventi, dovremmo dire che abbiamo sbagliato tutto”, prosegue il direttore del Trani Film Festival.

“Abbiamo sbagliato a credere nel valore della città come eccellenza europea veicolando il suo brand oltre i confini nazionali. Abbiamo sbagliato a premiare chi davvero è capace. Abbiamo sbagliato a resistere senza “amici” e “santi in paradiso”. Ma soprattutto sbagliamo a credere che la cultura possa essere un’industria e che quindi debba avere dei piani di sviluppo seri, programmatici e di alto profilo. Con il coinvolgimento reale delle eccellenze territoriali e non con una specie di intrattenimento inutile e costoso per la collettività”.

“Ancora una volta”, conclude Sbrocchi, “nel rispetto degli autori e scusandoci con gli ospiti che avevamo contattato per celebrare una grande 15^ edizione, proveremo, in apnea, a realizzare un’edizione con due appuntamenti separati. Tale sforzo in virtù del fatto che l’attuale amministrazione ha espresso interesse nel valore culturale dell’evento TraniFilmFestival. Vedremo”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here