Margherita di Savoia, “Il Sale e gli Scrittori”: le donne protagoniste

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Marika Demaria, Simona Baldelli e Maria Grimaldi sono le tre scrittrici che si alterneranno sul palco allestito presso la Torre delle Saline per raccontare, attraverso i loro libri, alcune delle pagine più importanti della nostra Italia, sull’onda della memoria ma anche del riscatto e della volontà di preservare quei valori mai sopiti nella lotta all’illegalità, alla violenza, alla guerra. Donne che, con uno sguardo “altro”, restituiscono una memoria e una testimonianza filtrata attraverso una più intima e personale visione in grado di mostrare aspetti inediti della narrazione e del vivere sociale.

Donne che narrano di donne, come nel caso della prima serata del Festival, quella di lunedì 1 settembre, che vedrà Marika Demaria, intervistata dal giornalista Salvatore Petrarolo, raccontarci della scelta coraggiosa di Lea Garofalo di denunciare e testimoniare sulle faide interne tra la sua famiglia e quella del suo ex compagno, scelta terminata con la morte della donna in un agguato da parte della ‘Ndrangheta. Marika Demaria, giornalista del mensile Narcomafie e referente dell’associazione Libera per la Valle d’Aosta, attraverso il suo libro “La scelta di Lea” della Melampo Editore, fa rivivire questa grande testimonianza di coraggio di Lea e della figlia Denise, teste fondamentale nel processo per la morte della madre, conclusosi poi con la condanna all’ergastolo per quattro uomini.

Simona Baldelli, scrittrice e finalista al premio Calvino del 2012, martedì 2 settembre, ci riporterà al tempo dell’ultimo anno della Seconda Guerra Mondiale raccontandoci la storia di Evelina, una bambina di cinque anni protagonista del romanzo “Evelina e le Fate” della Giunti Editore. Il libro, che ha vinto anche il premio John Fante nel 2013, svela, pagina dopo pagina, una realtà cruda, a tratti brutale, ma anche pregna di quei valori atavici legati al mondo contadino protagonista delle vicende narrate. Il tutto visto dagli occhi di Evelina che scopre e reinterpreta l’ultimo periodo della guerra, quello della lotta tra partigiani e fascisti, accompagnata da due fate, la Nera e la Scépa, cupa e inquietante la prima, allegra e colorata la seconda. La magia, dunque, si mescola alla realtà ma in questo caso la fantasia non è solo un mondo a parte nel quale rifugiarsi dalle brutture della guerra ma una realtà più sottile che interagisce direttamente con la storia e trasporta il lettore in un viaggio sospeso tra il vero e il verosimile. Un romanzo che coniuga la qualità letteraria con la capacità di far emozionare. A dialogare con la scrittrice sarà il giornalista Salvatore Vetrugno.

Mercoledì 3 settembre, la giornalista Nunzia Saccotelli incontrerà Maria Grimaldi, curatrice del libro di Antonino Caponnetto “Io non tacerò”, che ci farà conoscere l’eroe simbolo della lotta al crimine organizzato, attraverso i discorsi, le lezioni, gli scritti e le interviste dell’uomo che ha guidato il Pool Antimafia chiamando accanto a sé Falcone e Borsellino. Una metafora crudele della fatica, della memoria e dell’importanza di recuperarne ogni frammento.

La serata del 4 settembre sarà invece incentrata sul tema dei migranti di ieri e di oggi, con le testimonianze di coloro che sono partiti da Margherita di Savoia, lasciando la propria terra e le proprie radici, e che sono ritornati dopo tanti anni. La serata, dal titolo “Acquamadre – Partire-Tornare”, vedrà la partecipazione e gli interventi del dirigente scolastico Antonio Di Domenico e del giornalista Salvatore Petrarolo.

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