Canosa di Puglia, Museo archeologico: una realtà possibile, progetto con la scuola “Mazzini”

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Si prevede di impiegare parte dell’edificio scolastico “Giuseppe Mazzini”, oltre alla realizzazione di un plesso adiacente l’edificio scolastico. Gli spazi utilizzati saranno destinati anche ad attività di servizio e coordinamento alle funzioni propriamente museali, nonché, ad attività di laboratori di restauro, scuole di specializzazione”, ha dichiarato il sindaco Ernesto La Salvia.

I lavori del Tavolo tecnico – prosegue il primo cittadino -, istituito con l’obiettivo di ricercare possibili soluzioni al problema di individuare un edificio museale (che trovava, tra i tanti vagliati accuratamente, proprio nel plesso scolastico “Giuseppe Mazzini” il luogo più adatto) si sono saldati con la volontà dell’Amministrazione comunale di salvaguardare l’istituzione scolastica, in primis, ehanno poi trovato un interesse finale convergente con quello dei responsabili regionali e dell’assessore all’Urbanistica, Angela Barbanente, che ha condiviso l’esigenza di contemperare le necessità derivanti dalle istanze turistico-culturali, con quelle di dover garantire e tutelare l’istituzione scolastica”.

L’intervento programmato ha avuto la garanzia del finanziamento per la sua attuazione. “Sarà previsto – ha continuato Basile – , infatti, nella programmazione PO FESR 2014-2020. Il Museo trova così forma in una interessante soluzione museale, che pone in rapporto dialettico le realtà espositive esistenti con l’edificio scolastico Mazzini, le cui funzioni saranno diversificate e complementari a quelle delle strutture espositive”.

In altri termini, si realizzerà quello straordinario progetto culturale del “museo diffuso” che permetterà di diversificare l’offerta rendendo l’intera città luogo espositivo e museo di se stessa.“Insieme agli allestimenti di Palazzo Iliceto – spiega l’assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, Sabino Facciolongo – , dell’antiquarium di San Leucio, di Palazzo Sinesi, del lapidarium della Villa comunale “Aldo Moro”, dei resti musealizzati sotto la platea del Teatro comunale “Raffaele Lembo” o nelle proprietà private, in cui sono raccolti e conservati i più preziosi reperti ritrovati a Canosa,la nuova struttura sarà il luogo in cui conservare a mo’ di palinsesto tutta l’evoluzione umana ed artistica della Valle dell’Ofanto sino al Tardo antico. Nei progetti l’allestimento non sarà certo di tipo tradizionale, concezione ormai ampiamente superata, ma permetterà di configurare in modo organico l’intera offerta, presentandola in modo tematico e “dinamico”, e superando, perciò, di fatto, la passata concezione dell’edificio contenitore in cui raccogliere ogni genere di reperti. Un siffatto progetto avrà positive ricadute anche sull’offerta turistica della nostra città, che sarà in grado di offrire ai visitatori una visione sempre nuova e rinnovata della propria lunghissima storia”.

Un percorso didattico e culturale che permetterà ai visitatori, semplici consumatori o esperti studiosi, di fruire del cospicuo patrimonio che la città può vantare. Partirà a breve la redazione di uno studio di fattibilità, comprendente opportunamente anche un piano di gestione, che sarà affidata alla struttura tecnica comunale e precederà la candidatura a finanziamento.

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