A Margherita di Savoia Biennale d’Arte Contemporanea (BAC): “La bellezza e le radici”

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Patrocinata dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Barletta-Andria-Trani e dal comune salinaro, l’iniziativa è promossa dall’associazione culturale Mente Contemporanea e dall’istituto superiore Scipione Staffa di Trinitapoli, il cui dirigente scolastico Cosimo Antonino Strazzeri ricopre anche il ruolo di curatore e responsabile artistico della rassegna.

Cos’è la bellezza e da dove proviene? “Dal cielo profondo o dall’abisso?”, si chiedeva Baudelaire. Il poeta francese non rispondeva alla domanda, ma il catalogo della mostra induce a pensare che la bellezza venga da un’apparizione improvvisa, da un incontro che sorprende e suggerisce inedite chiavi interpretative tra linguaggi differenti: pittura, scultura, fotografia, installazioni, video e multimedia. Ed è sintomatico che alla bellezza si voglia accostare anche il concetto di “radici”, generando il duplice richiamo all’ispirazione tratta dalla storia dell’arte e, più in profondità, al contatto dei contemporanei con l’eredità culturale pugliese.

Allestita all’interno dei capisaldi dell’arte margheritana, come la cinquecentesca Torre delle Saline e il Palazzo della Cultura (ex municipio), “la mostra rappresenta una rivoluzione annunciata per Margherita – dichiara Russo, affermata artista nel campo scenografico -. La città si prepara così a essere “aggredita” dalle originali visioni dei talenti selezionati, in un’esposizione multiforme e senza precedenti in ambito locale, che propone di scavare il bisogno di bellezza e di eternità dell’arte, compiendo un’originale sintesi di espressioni artistiche apparentemente lontane tra loro”.

A partecipare alla prima Biennale salinara saranno: Vito Maiullari, Rossella Russo, Iginio Iurilli, Christian Loretti, Paolo De Sario, Claudia Giannuli, Antonio Di Rosa, Michele Giangrande, Giampiero Milella, Domenico Ucciobiondi, Giuseppe Sylos Labini, Dario Agrimi, Massimo Ruiu, Giulio De Mitri, Claudio Cusatelli, Irene Petrafesa, Nicola Maria Martino, Domenico Ventura, Roberto Mirol, Giovanni Gasparro, Paolo Lunanova, Luigi Filograno, Domenico Lasala, Danilo De Mitri, Mimmo Attademo, Gianni Zanni, Alessandro Cirillo e Giuseppe Beltotto.

“Attraversare le opere di questi grandi artisti, in prevalenza pugliesi – scrive Strazzeri nel suo delicato saggio di presentazione – significa anche compiere un viaggio nella storia e nella geografia della Puglia, da Sant’Eramo a Foggia, da Barletta ad Adelfia, da San Severo a Bari, da Andria a Ceglie Messapica, da Trinitapoli a Molfetta, ripercorrendo umori, sensazioni, tradizioni e paesaggi interiori di questa striscia di terra benedetta dal sole, che si protende nell’Adriatico come un lungo ponte tra Occidente e Oriente, autentico crocevia di culture che si incontrano e sanno coesistere insieme pacificamente, come accade soltanto a coloro che hanno a cuore la scoperta del senso dell’esserci e dell’incontrarsi in questa breve ma esaltante avventura terrena”.

ANNARITA BUCCI

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