Trani, resoconto conferenza “Il dolore in Italia: l’attenzione”: strategie e soluzioni

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In Italia – è emerso – c’è un inadeguato utilizzo di analgesici oppiacei a fronte di un uso maggiore dei farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans), in una situazione in cui il dolore cronico, ormai non più considerato sintomo ma malattia, colpisce più di un quarto della popolazione adulta. È un’emergenza medica, che coinvolge 12-15 milioni di persone e vede 1 persona su 4 affetta da dolore cronico; sanitaria essendo. una delle principali cause di consultazione medica (nonostante i pazienti non sappiano bene a chi rivolgersi nel 21% dei casi); sociale, essendo il dolore la seconda causa di assenza dal lavoro per ragioni mediche ed inabilità.

Tra i dati evidenziati anche quelli dell’ultimo rapporto OsMed  con i valori in termini economici, sociali e morali del dolore. “Stiamo portando avanti – ha spiegato Marco Spizzichino, direttore dell’Ufficio del Ministero della Salute per le cure palliative e la terapia del dolore – un’azione tra Ministero, Regioni ed associazioni lungo un percorso unitario e di civiltà. Un passo decisivo sarà dato dal ‘Patto per la Salute’, un documento ormai pronto in cui sono ben identificati gli aspetti della legge 38/2010 e quelli dell’umanizzazione delle cure. Altro passo decisivo si avrà con il semestre italiano di presidenza dell’Ue. In Italia ad oggi permane una diseguaglianza molto forte tra le regioni e si riscontrano realtà dove cure e terapie si sono sviluppate in modo omogeneo e positivamente ed altre in cui è stata spinta più una rispetto alle altre”.

Nel nostro Paese c’è un abuso di farmaci antinfiammatori ed anche in Puglia – ha chiarito Leonardo Consoletti, responsabile della Struttura medicina del dolore Aou “Ospedali Riuniti” di Foggia – il dato è sconcertante: si consumano 9,5 euro pro-capite, ben oltre i 6 euro del dato medio nazionale”.

L’inappropriatezza terapeutica – secondo Raffaele Rotunno, direttore Uo Cardiologia, presidio ospedaliero ‘Roccadaspide’ di Salerno – riguarda purtroppo anche pazienti che soffrono di malattie cardiovascolari. Su ogni mille individui che fanno un uso improprio 7-8 vanno incontro a un evento vascolare trombotico. Una situazione che abbiamo deciso di contrastare e che ci ha fatto predisporre in Campania il progetto pilota Cardiopain”.

L’appropriatezza è quindi decisiva – ha aggiunto Arturo Cuomo, direttore della Struttura complessa di anestesia, rianimazione e terapia antalgica dell’IRCCS Fondazione Pascale di Napoli – ed a partire dall’Organizzazione mondiale della sanità è un bene che si indichi negli oppioidi i farmaci di riferimento per la terapia del doloro cronico. Un messaggio che va segnalato continuamente, anche alla classe medica, vista la tendenza ancora in atto e considerando l’oppiofobia nei pazienti”.

Un messaggio che Trani è felice di poter rilanciare dopo aver ottenuto – ha concluso il sindaco Luigi Nicola Riserbatoil riconoscimento di città simbolo dell’impegno nazionale contro la sofferenza, lo corso anno, nella prima edizione del convegno”.

La conferenza stampa è stata introdotta dall’attrice Carmela Vincenti che ha interpretato ‘Il dolore globale’ di Frida Kahlo, pittrice messicana morta nel 1957, vittima all’età di 18 anni di un grave incidente stradale che la costrinse a subire ben 32 operazioni chirurgiche e a stare a letto per molti anni.

La prima giornata della seconda edizione de ‘Al sissizio di giugno si parla di dolore’ si è conclusa con una cena multisensoriale firmata da  Almo Bibolotti, food specialist barese e finalista dell’ultima edizione del talent culinario ‘Master Chef Italia’, che ha affrontato il tema del mangiare bene e sano come modo per alleviare le sofferenze.

Il convegno si è chiuso oggi, con la seconda giornata di lavori che ha evidenziato gli aspetti positivi delle cure palliative per alleviare il dolore anche nei bambini e negli adolescenti.

 

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