Trani, presentazione libro “La ballata di fratello Sole e sorella Luna. Sotto le ali di un custode”

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“Si tratta di un romanzo originale, coinvolgente, esistenziale e dai risvolti spirituali con il quale la Scrittrice e Coordinatrice del Movimento dei Cursillos di Cristianità, dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, descrive l’esistenza di ogni uomo e donna toccando temi esistenziali e spirituali che sono quelli di ogni anima credente e non credente, che si sforza ogni giorno di credere e si predispone ad un dialogo vero ed autentico, che insegna a credere e a sperare in un mondo più fraterno ed armonico in cui si possa comprende che “la vita va giocata fino all’ultimo respiro, non va sprecata adagiandosi in una quotidianità senza scossoni che ci renderebbe tiepidi, amorfi, rassegnati” e che nella vita “non è la conquista che ci rende felici, ma è il dono di se stessi che ci da perdurata gioia”.

Inoltre, la protagonista del libro, Meridiana, aiuta il lettore a non avere paura del nuovo che giunge e che sbaraglia le consolidate certezze esortando a credere che “a Dio tutto è possibile”. Così come Meridiana attraverso “l’impossibile possibile” ha imparato una grande lezione: “tra il sogno e la realtà esiste solo un velo che Dio scosta per lasciarsi intravedere”, altrettanto ognuno di noi deve saper affidarsi alla novità che Dio porta nella nostra vita.

Il libro, inoltre, offre la possibilità di riflettere sulla bellezza e la ricchezza che si riceve dall’incontro tra l’Infinitamente Grande e l’infinitamente piccolo comprendendo, altresì, che l’incontro in primis, come lo definiva Romano Guardini, è un «inizio vivo», un momento di reciprocità e novità per tutti, e poi ė un volto-a-volto e un cuore-a-cuore. A riguardo si comprende che l’incontro si fa autentico ed efficace se mi lascio toccare il cuore, che è sempre un pò indurito o almeno addormentato, e lascio che si intenerisca: e allora comincio a cambiare. In fondo ogni incontro è una piccola o grande con-versione: infatti per poter andare incontro all’altro si cambia strada, proprio come fa il samaritano, nella famosa icona dell’Evangelista Luca al capitolo 10 che costituisce il paradigma di una spiritualità dell’incontro in cui appare chiaro di come il modo di stare in relazione più di ogni altro esprime la nostra umanità e la nostra fede che sempre nasce dall’incontro. «La persona vive sempre in relazione. Viene da altri, appartiene ad altri, la sua vita si fa più grande nell’incontro con altri» (Lumen Fidei 38).

In conclusione, nell’opera si può cogliere un’esperienza la cui “nota dominante” rimane la fraternità, vissuta nella libera e ampia possibilità di indagine, di discussione e di espressione. Una fraternità che sa farsi prossimo, sa intercettare sensibilità e linguaggi giusti. Un fraternità che persegue quell’unità, che è “dono e responsabilità”, e richiede il contributo propositivo di ciascuno ricordando l’esortazione dell’Apostolo: “Portate i pesi gli uni degli altri” (Gal 6,2); una fraternità che è consapevole che «non si salva il mondo dal di fuori…; bisogna, ancor prima di parlare, ascoltare la voce, anzi il cuore dell’uomo; comprenderlo, e per quanto possibile rispettarlo e dove lo merita assecondarlo» (Paolo VI, Lettera Enciclica Ecclesiam Suam, n. 90).

Alla presentazione, preceduta da un suggestivo video che aprirà la serata, interverranno Antonella Loffredo, autrice, Simonetta Mascolo e don Emanuele Tupputi. A seguire ci sarà un dialogo-confronto tra i convenuti e l’autrice.  

Per info ed acquisto del libro rivolgersi alla libreria “La Maria del Porto” o scrivere a: mcc@arcidiocesitrani.it

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