Barletta, restauro Eraclio: presentati i primi risultati del check up

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Il progetto di “manutenzione e conservazione della statua di Eraclio” riguarda sia la manutenzione della struttura portante interna che della superficie esterna della statua bronzea presente e assume particolare rilevanza in relazione ai restauri realizzati negli anni 1979-81, nel corso dei quali la statua fu oggetto di un delicato intervento di consolidamento statico finalizzato principalmente a liberare le gambe del “Colosso” dal peso della parte superiore, causa accertata del determinarsi di numerose lesioni e cricche che progressivamente stavano mettendo in pericolo la stabilità della statua stessa.

Negli anni Settanta lo stato di conservazione della statua destava crescente preoccupazione in quanto le fratture e le cricche che interessavano in particolar modo gli arti inferiori continuavano a peggiorare. Le indagini condotte all’epoca avevano infatti evidenziato un grave stato di “sofferenza” statica della statua, dovuto al tipo di appoggio – due perni all’interno delle gambe – rimasto dopo la demolizione del Sedile del Popolo, e alla conseguente eliminazione del terzo punto di ancoraggio, che aveva per secoli impedito le oscillazioni orizzontali.

Lo stato di conservazione del bronzo era invece discreto, tant’è che richiedeva esclusivamente un intervento di pulitura e di protezione superficiale.

Alla luce di tali risultati, l’intervento realizzato negli anni 1979-81 consistette nella pulitura della superficie della statua e trattamento della superficie e nel consolidamento statico della statua mediante la realizzazione di una struttura in acciaio inox ancorata al basamento, che passava attraverso le gambe della statua. La struttura era costituita da elementi verticali e orizzontali disposti a raggiera con la funzione di sorreggere la statua attraverso ventidue punti di appoggio per mezzo di una serie di piastre realizzate in due parti distinte: la prima, in bronzo “saldata” alla superficie interna della statua mediante uno strato di resina; la seconda, in acciaio inox, imbullonata alla prima e connessa alla struttura mediante molle a tazza capaci di distribuire su tutti gli appoggi i carichi sulla struttura.

Lo stato dei luoghi

La verifica dello stato di conservazione delle resine e del comportamento nel tempo delle saldature da esse costituite è di assoluta importanza, essendo queste il punto eventualmente più vulnerabile dell’intero sistema portante.

La metodologia per il controllo dello stato di conservazione della statua, in relazione alle specifiche tecniche e ai materiali usati per il restauro, assume i connotati di un vero e proprio caso di studio e di ricerca, nel corso del quale le prove progettate dovranno trovare una loro più specifica definizione, in modo anche da poter avviare cicliche operazioni di controllo e verifica nell’ambito di un programma più ampio di manutenzione programmata. Il sistema di controllo e di interventi sarà organizzato in due fasi parallele e concatenate l’una all’altra, impostate la prima su controlli approfonditi, con esecuzione di prove distruttive e non, per l’accertamento dello stato di conservazione globale della statua e delle sue strutture portanti, la seconda con controlli di routine, connessi a quelli della prima e con interventi di semplice manutenzione ordinaria.

Le superfici della statua anche a causa della posizione della statua stessa, ubicata proprio in corrispondenza di uno degli angoli più trafficati della città di Barletta, appaiono interessate da depositi di sporco con possibili danneggiamenti della superficie. Sporadiche appaiono le formazioni di prodotti della corrosione, mentre sembra che poco o nulla sia rimasto sulle superfici del protettivo dato nel precedente stralcio dei lavori di restauro.

Il cantiere

Per le caratteristiche del manufatto oggetto dell’intervento e della sua ubicazione fisica, il cantiere verrà organizzato costruendo un “laboratorio” attorno alla statua.

Esso sarà costituito da uno spazio a servizio degli operatori/restauratori. La statua e la strumentazione per il controllo saranno protette da una copertura orizzontale, mentre, tutto il perimetro del ponteggio sarà interamente rivestito da tavole lignee e lastre in plexiglas, che permetteranno la visibilità della statua anche durante gli interventi sulla stessa.

Il progetto

L’intervento in progetto si colloca nell’ottica del primo processo conoscitivo dello stato di conservazione della statua e delle sue strutture portanti a trenta anni dalla realizzazione di queste ultime e come prima fase di una manutenzione controllata e programmata che dovrà vedere ciclici interventi di semplice controllo ogni due anni (manutenzione ordinaria) e verifiche più sofisticate e più complesse – con i conseguenti interventi necessari (manutenzione ordinaria e straordinaria) – ogni otto/dieci anni. E’ evidente che tali termini costituiscono, al momento, un valore medio e potranno subire variazioni anche sostanziali a seconda del tipo di risultato che i controlli ciclici daranno.

Il progetto prevede preliminarmente la realizzazione di indagini e prove non distruttive o microdistruttive capaci di definire le caratteristiche della “materia” delle superfici e del loro stato di conservazione, imprescindibili per l’individuazione delle tecniche delle operazioni di pulitura e protezione che dovranno effettuarsi.

Il progetto prevede inoltre di procedere alla realizzazione di una campagna diagnostica mediante tecniche non distruttive che possa verificare lo stato di conservazione e di efficienza materico/funzionale dell’apparato strutturale della statua stessa.

Gli interventi

Rilievi

I rilievi, in parte effettuati, relativi all’intero manufatto bronzeo consisteranno nella scansione laser della statua all’esterno e all’interno; nell’individuazione di eventuali cricche o microfessurazioni presenti sulla superficie bronzea attraverso e nel monitoraggio dei parametri ambientali, quali temperatura ed umidità, sia all’esterno che all’interno della statua mediante installazione di termometri e termoigrometri.

Analisi diagnostiche sulle superfici esterne

Le indagini che dovranno interessare la superficie esterna della statua, verificando anche la eventuale permanenza del film protettivo steso sulle superfici durante l’intervento eseguito nel maggio 1981, avranno i seguenti obiettivi:

– individuare eventuale materiale di deposito sulla superficie del bronzo;

– identificare le caratteristiche e lo stato di conservazione delle patine superficiali, il tipo e la natura dei pigmenti, gli eventuali prodotti della corrosione presenti e valutare l’eventuale alterazione chimica del film protettivo derivante da precedenti interventi;

– determinare la composizione elementare del bronzo;

– monitorare l’andamento del flusso di calore attraverso le superfici.

Manutenzione della struttura interna della statua.

Gli interventi riguardanti l’interno della statua consistono nella revisione dello stato di conservazione e manutenzione delle due grate metalliche di ispezione presenti inferiormente e superiormente al busto della statua; nella revisione degli “appoggi” struttura/statua consistente nell’ispezione visiva del loro stato di conservazione, nella rimozione del vecchio strato di grasso, verifica dello stato ed ingrassaggio delle molle a tazza; nell’accertamento dello stato di conservazione delle resine al fine di valutare gli effetti dovuti all’invecchiamento in condizioni di particolare stress per la presenza di ampie variazioni termiche, continue vibrazioni ed esposizione agli agenti atmosferici; nell’esecuzione, in corrispondenza degli “appoggi”, di prove ultrasoniche per verificare lo stato di adesione della piastra interna in bronzo alla superficie interna della statua; nella manutenzione della struttura portante in acciaio inox.

Manutenzione ed eventuale restauro delle superfici bronzee.

 Gli interventi di restauro e conservazione che saranno eseguiti sulle superfici bronzee della statua, consisteranno nella pulitura con trattamento chimico-meccanico e nella preparazione della superficie bronzea.

Il tempo stabilito per l’esecuzione degli interventi è di 300 giorni.

 

 

 

 

 

 

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