A Trinitapoli sfila la fiaccola olimpica: grande evento nel nome dello sport e della solidarietà

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Dalle mani del sindaco di Trinitapoli, Francesco di Feo, che ha iniziato la staffetta chilometrica per la città per concludersi negli ultimi cento metri dove la torcia olimpica è stata riconsegnata al tedoforo Vittorio Brandi, unico pugliese a partecipare e rappresentare l’Italia a Londra 2012.

Nell’intermezzo, un corteo di migliaia di bambini, giovani e meno giovani in festa a gioire tra canti e balli dello scambio della torcia olimpica durante il percorso di 3 km che ha visto tutte le associazioni locali partecipare attivamente all’evento. Un torpedone di gente che ha camminato per le vie della città in festa, condividendo la gioia e l’emozione, unica nella vita, di poter vedere, toccare e accompagnare l’originale torcia olimpica.

L’iniziativa è nata dalla proposta fatta dal dirigente del Basket Trinitapoli Felice Carano all’assessore allo sport di Trinitapoli, Marta Patruno, che ha subito accolto l’idea favorevolmente coinvolgendo tutte le associazioni. “Sono davvero felicissima per com’è andata la manifestazione –ha esordito l’assessore Patruno-. Ringrazio Felice Carano che mi ha dato la possibilità di conoscere Vittorio Brandi, poi la manifestazione è nata da sé. Poche volte nella vita ti capita di avere l’opportunità di fare esperienze simili, sono felice che molti cittadini della mia città abbiano avuto la fortuna di condividere l’emozione di portare per qualche metro la torcia olimpica. Ringrazio le associazioni che hanno partecipato attivamente e tutti coloro che hanno contribuito a rendere stupenda questa giornata dedicata allo sport e alla solidarietà”.

Ventiquattro tedofori improvvisati in un percorso di quasi tre chilometri per Trinitapoli, il primo, il più emozionato di tutti, il sindaco di Trinitapoli Francesco di Feo che da Palazzo di Città ha fatto partire la staffetta: “È vero, mi sono emozionato –ha spiegato durante il suo saluto il sindaco-, non capita tutti i giorni di vivere un’esperienza simile. L’entusiasmo dei giovani mi ha coinvolto, ho visto nelle facce di tanti miei concittadini la gioia di vivere un’esperienza come questa. Devo ringraziare il mio assessore allo sport per la riuscita di una manifestazione unica nel suo genere. D’altronde lei è giovanissima ed ha portato quella ventata di freschezza e di originalità alla nostra azione amministrativa. Fuori dagli schemi consolidati, da un lato lo sport con lo spirito olimpico, dall’altro la solidarietà. Ho voluto ringraziare e abbracciare simbolicamente una per una le associazioni di Trinitapoli che ancora una volta hanno dimostrato che la nostra è una città attiva sotto il profilo della cittadinanza attiva. In un momento così difficile e di crisi, il loro lavoro nel tessuto sociale è importante e fondamentale. Grazie a Vittorio Brandi per aver raccontato la sua storia e per averci fatto vivere una giornata davvero fantastica”.

Gli ultimi cento metri sono stati percorsi proprio dal tedoforo messapico Vittorio Brandi che al Palazzetto dello sport ha raccontato la sua storia e presentato il suo libro “Il pallone che rotolò fino alle Olimpiadi”. “Sono davvero contento e felice di essere qui a Trinitapoli –ha detto il tedoforo Vittorio Brandi-. Il mio compito è quello di portare in giro per l’Italia la passione per lo sport e lo spirito olimpico, credo che oggi tutto questo si sia realizzato”.

La presentazione è stata moderata dal professor Giuseppe Acquafredda che ha spiegato i tratti salienti del libro scritto da Vittorio Brandi. A chiudere la serata l’intervento di Giovanna Todisco, delegata Ant (Associazione Nazionale Tumori), che ha relazionato sul tema “Un tumore cambia la vita, non il suo valore”.

 

Michele Mininni

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