Trani, resoconto convegno “Neanche con un fiore” contro la violenza di genere: 375 casi nella Bat

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La ricerca, fortemente voluta dall’Amministrazione provinciale (ente delegato a coordinare e programmare gli interventi di contrasto alla violenza su donne e bambini nel proprio territorio), è stata realizzata grazie all’indispensabile lavoro degli Uffici dei Servizi Sociali dei Comuni, dei Consultori Familiari della Asl Bt, nonché dei Comandi dei Carabinieri, che hanno fornito il loro preziosissimo contributo nel rilevamento dei dati.

Ed ha fatto emergere dati prima d’ora mai conosciuti: a cominciare dai 375 casi di violenza di genere riscontrati nel territorio, di cui il 94% nei confronti di donne (il 9% delle quali straniere) ed il restante 6% nei confronti di soggetti di sesso maschile, quasi sempre minorenni.

L’attività politico-amministrativa dell’Assessorato alle Politiche Sociali della per la Famiglia e Pari Opportunità della Provincia di Barletta – Andria – Trani (fino a qualche mese fa guidato da Carmelinda Lombardi e le cui deleghe sono ora in capo al Presidente Francesco Ventola) è stata incentrata su due macro aree di intervento: l’integrazione scolastica e sociale degli alunni disabili frequentanti le scuole superiori provinciali e la promozione di pari opportunità sul territorio con la prevenzione di fenomeni discriminatori di genere.

Con il Piano di Interventi Locale per la prevenzione ed il contrasto alla violenza di genere, è stata garantita un’offerta di servizi qualificata. Essa ha consentito la nascita di due Centri Antiviolenza (Futura) ad Andria e Barletta, che offrono servizi di accoglienza, ascolto, orientamento e sostengo alle vittime di violenza del territorio, di una Casa Rifugio convenzionata con la Provincia, che garantisce accoglienza in emergenza delle donne vittime di violenza residenti nella Bat, e di équipe integrate per la presa in carico e la supervisione dei progetti individualizzati di emancipazione dalla situazione di abuso.

«Era dunque ormai divenuta fondamentale un’attività di monitoraggio del fenomeno, che consentisse di conoscerne modalità di espressione e rilevazione, sia dal punto di vista quantitativo che di una percezione socio-culturale – ha affermato il Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani Francesco Ventola -. Solo grazie a questi dati, ora in nostro possesso, gli enti locali possono promuovere interventi mirati per la prevenzione ed il contrasto al fenomeno della violenza su donne e minori, grazie anche a strumenti quali i Centri Antiviolenza, la Casa Rifugio e le équipe specializzate, messe a disposizione dalla Provincia».

«Partendo dal monitoraggio, si può capire il perché del fenomeno e lo si può combattere, attuando politiche di prevenzione e di contrasto, nonché di accompagnamento delle donne dall’uscita da questa situazione – ha aggiunto il Prefetto della Bat Clara Minerva -. In questo senso è fondamentale la collaborazione tra le istituzioni ed una sensibilizzazione nella società civile e nelle scuole».

Al convegno, moderato dalla Consigliera di Parità della Provincia Stefania Campanile, cui ha preso parte l’Assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Giovanni Patruno e l’Assessore del Comune di Canosa di Puglia Gianni Quinto, sono intervenuti  Elisabetta Pesole, ricercatrice presso l’Osservatorio Sociale Provinciale dell’Agenzia per l’Inclusione Sociale, Rosy Paparella, Garante Minori della Regione Puglia, la ricercatrice Istat Roberta Barletta, Tiziana Carabellese, componente direttivo AIGA sezione di Trani, la funzionaria del Servizio di Programmazione Sociale e Integrazione Sociosanitaria Giulia Sannolla, il Vicequestore aggiunto della Squadra Mobile di Bari Pasquale Testini e la Direttrice del Centro Antiviolenza Futura della Provincia di Barletta – Andria – Trani Antonella De Benedittis.

 

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