A Canosa di Puglia “Mostra cappelli storici dei Carabinieri”: inaugurazione l’8 maggio

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Dalla “Cavalleria dei Carabinieri Reali del 1862 di Canosa di Puglia” al Bicentenario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri (1814 – 2014), sulle vie dei “Simboli dello Stato Italiano”, al servizio della comunità civile, nella difesa della legalità e dei valori democratici, saranno questi i motivi conduttori nel percorso storico-culturale della mostra che si avvale del patrocinio del Comune di Canosa di Puglia.In due secoli di vita,l’Arma dei Carabinieri, che è una forza di polizia a competenza generale e ad ordinamento militare, ha accompagnato generazioni d’italiani, e continua ad operare proficuamente con la presenza costante sul territorio, “custode fidato e fedele dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini su cui vigila e di cui si rende garante”.

Il prossimo 5 giugno l’Arma dei Carabinieri festeggerà il Bicentenario della sua fondazione, ricorrenza di particolare interesse sotto il profilo storico-sociale per l’intera comunità nazionale che riconosce nell’Arma una delle istituzioni più solide del Paese: sicuro punto di riferimento per la tutela della legalità, per la prevenzione ed il contrasto alla criminalità di ogni specie, per la lotta ad ogni forma di terrorismo e corruzione di ogni genere, per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia del patrimonio archeologico ed artistico, spesso trafugato, come il Crocifisso d’Avorio della Cattedrale di Sabino, un prezioso manufatto del XII Sec., ritrovato dai militari della Benemerita.

In questo ambito si inserisce la “Mostra dei Cappelli Storici dei Carabinieri”, evento storico-culturale ed educativo, realizzato dall’Associazione Pro Loco di Canosa di Puglia(BT), presieduta da Annamaria Fiore; con la collaborazione del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri d’istanza a Roma, in particolare dell’Ufficio Storico del Museo dell’Arma; con il supporto logistico operativo della Compagnia Carabinieri di Barletta, nella persona del referente Tenente Elpidio Balsamo, della Stazione dei Carabinieri di Canosa, comandata dal Luogotenente Savino Silecchia e della locale Sezione dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri, rappresentata da Mimmo Porro. Inoltre, vanta l’ospitalità della Cattedrale San Sabino, retta da monsignor Felice Bacco che ha messo a disposizione la prestigiosa sede del Museo dei Vescovi, inaugurata di recente dal ministro Massimo Bray.

La direzione di questo progetto storico è stata curata dal maestro canosino Giuseppe Di Nunno (65 anni), meglio conosciuto con lo pseudonimo latino “stylus magistri”, che, promotore della mostra,dal gesso sulla lavagna di ardesia al mouse del computer, sta facendo conoscere la storia e le tradizioni locali, in un contesto di promozione e valorizzazione, con un linguaggio raffinato e scorrevole, tanto apprezzato dai lettori e dai suoi alunni durante la carriera scolastica, che dagli studenti e professori che lo incontrano quotidianamente per gli approfondimenti e le ricerche. Tra i suoi lavori, tutti di notevole valenza culturale e sociale, emerge il progetto scolastico “Ob amorem patriae”, esposto al Vittoriano e presentato al Quirinale, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nell’ambito dei festeggiamenti del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, nel legame di amicizia con le trincee del Monfenera della Grande Guerra e con ilComune di Pederobba,in provincia di Treviso”.

Una mission culturale portata avanti in questi anni, nonostante gli affaticamenti fisici, per amore della patria, delle istituzioni e dei suoi simboli come il Tricolore e l’Inno di Mameli ricorrenti nei progetti divulgati on line in questi anni e su quotidiani e riviste. Tra gli obiettivi dellamostrache sarà aperta al pubblico fino all’11 maggio 2014, quello difar conoscere, attraverso questi preziosi cappelli, la storia secolare della Benemerita, patrimonio di valori umani e professionali, entrati a far parte nella vita quotidiana e nella storia del nostro bel Paese.

Bartolo Carbone

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