A Barletta Pier Paolo Pasolini nella mostra “Il Nulla Lucente” presso l’Arci Cafiero

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Il percorso che l’autore delle opere propone è un viaggio attraverso dei ritratti interattivi ed elaborati, che portano in sé il ritratto-base, il volto in primissimo piano dell’artista senza alcuna alterazione e che perciò richiama quell’immaginario creativo che si delinea sullo sfondo, in maniera distanziante e allo stesso tempo inclusiva.

Un susseguirsi di richiami e rimandi alla sua vita reale, con il suo volto ritratto in gioventù e man mano più in avanti con l’età, da solo o con la madre (tra cui la famosa immagine di Pasolini con la bandana), e l’immaginario mitico e suggestivo che fa da sfondo o cornice al volto. Richiami, oggetti e disegni ricavati da impressioni da fisse nelle sue opere letterarie e cinematografiche (Medea, Il Centauro, Il Vangelo) e, a volte anche espressioni attoriali come nel caso di Medea in cui la figura di Maria Callas mostra sia un alto valore citazionale, sia uno studio applicato di elaborazione tecnica del quadro. Una tecnica diversa che procede di ritratto in ritratto, modificandosi e andando a delineare sempre di più i tanti strati e sostrati di immagini, e corrispondenti emozioni, materiali differenti, indizi e frammenti che dallo sfondo ricompongono il ritratto unitario di un intero, il grande Pier Paolo Pasolini, e viceversa. E poesia.

La mostra è visitabile, in via del tutto eccezionale, dal 14 al 18 maggio, presso l’Arci Carlo Cafiero, Barletta, dalle ore 18:30 alle 22:30. Sabato 17 maggio alle ore 17:30 potremo, inoltre, omaggiarci della presenza, oltre che del presidente ARCI Puglia, Davide Giove, dell’artista Claudio Vino, creatore delle opere, e raccogliere da lui e dalle sue parole, il racconto diretto della sua mostra.

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