Minervino Murge, ultimo appuntamento Formazione Socio-Politica: la comunicazione politica

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Il terzo incontro tenutosi il 1° marzo è stato dedicato al tema della legalità, intesa come principio
regolatore della società contemporanea. L’argomento è stato introdotto alla platea da uno dei volontari della associazione, Nella Angiulo, e con dovizia di particolari sviluppato dalla relatrice del dibattito l’avvocato andriese Maria Teresa Coratella.

L’analisi della relatrice è partita dalla evoluzione storica e da uno studio comparatistico dei sistemi
legislativi, sino a giungere alle criticità che attualmente caratterizzano il rapporto tra i cittadini e
l’apparato burocratico, contraddistinto da una selva di leggi.

E’ emersa dall’incontro l’idea di come un sano rapporto tra le forze politiche che presiedono le
istituzioni repubblicane possa favorire la democrazia e, conseguentemente, una attività legislativa
tesa maggiormente a raccogliere e soddisfare le istanze dei consociati. La certezza del diritto può,
quindi, agevolare le scelte dei cittadini infondendo consapevolezza nelle azioni di questi ultimi
nell’orientamento tra comportamenti leciti e comportamenti vietati.

Ogni cittadino deve conoscere in anticipo il raggio di azione dei propri diritti. La legalità, in quanto
presidio della certezza del diritto, è condizione necessaria per il rispetto delle libertà dei singoli e
della realizzazione della uguaglianza sostanziale dei cittadini davanti alla legge.

Tuttavia, è ormai diffuso il sentimento in base al quale la qualità della società contemporanea
possa migliorare solo attraverso l’innalzamento della qualità dei comportamenti di ciascuna sua
componente (istituzioni e, soprattutto, consociati). L’incontro si è infatti concluso con la unanime convinzione che le leggi da sole non bastano a determinare una sana convivenza civile, ma necessitano di un riscontro in comportamenti e convinzioni personali dei singoli cittadini.

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