Andria, convegno “Gabriele D’Annunzio: il Poeta guerriero”: a 100 anni dalla Prima Guerra Mondiale

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L’analisi di Salimbeni si concentrerà sulla figura e sulle gesta del poeta italiano a 151 anni dalla nascita (12 marzo 1863) e a cento anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Nello specifico, si tratteranno quei fatti e quegli episodi emblematici, e per certi aspetti decisivi, delle fasi belliche e pre-belliche: l’interventismo, il volo su Vienna, la Beffa di Buccari e l’impresa di Fiume.

 Gabriele d’Annunzio emerge come irraggiungibile poeta dalla lirica estetica e decadente ma anche fervente nazionalista e interventista. Un uomo che ha fatto del mito pubblico e ostentato la prova invincibile del suo vitalismo universale.

 Questa doppia natura letteraria/bellica sfocia e trova consistenza nelle azioni e nelle gesta quasi teatrali e scenografiche di D’Annunzio. La vita “messa in scena” con il gusto per l’ eroismo e sapiente efficacia, fa di lui un soggetto unico, irripetibile ed inimitabile.

Alle bollicine della dolce vita mondana s’accompagnano i fragori dell’artiglieria, ai profumi cosmetici l’odore acre della polvere da sparo. Un uomo che è riuscito ad unire gli onori militari agli onori letterari.  Un uomo che ha saputo condensare, fondere, con il fuoco dell’azione queste due, tanto tenaci quanto diverse, nature. Protagonista romantico della Grande Guerra, eroe dell’esagerazione e del gesto eclatante, maestro dell’offesa e dello scherno. Soldato e ufficiale di prima linea, ardito e brillante, poeta e guerriero.

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