Barletta, incontro sul verde pubblico. Assessora Pisicchio: «Presto un Piano generale del verde»

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“Il nostro sindaco Cascella è molto propenso verso una cultura del verde, difatti stiamo approntando un regolamento e un piano generale del verde – ha sin da subito affermato Irene Patrizia Pisicchio assessora all’Ambiente del Comune di Barletta – il nostro intento è quello di creare quel senso civico che purtroppo manca verso la valorizzazione delle aree verdi che tuttavia possono divenire non solo luogo di aggregazione, ma contribuiscono anche all’estetica della città e alla bellezza architettonica. Nelle linee programmatiche appena approvate, sono stati definiti dei punti che difatti vanno in tal senso – ha proseguito l’assessore – la legge 10 del 2013 tuttavia impone ai Comuni di piantare un albero per ogni bambino nato o adottato e il piano generale del verde che stiamo approntando mira a creare un equilibrio tra verde e cemento. Il verde è di tutti e l’amore per la natura è un dovere morale.”

Con un’ impronta cattolica ed educativa, è successivamente intervenuto il Presidente dell’ Azione Cattolica diocesana Antonio Citro sottolineando che  “è necessario offrire momenti formativi e culturali e per l’appunto Paolo VI sottolineava questa urgenza parlando di “ecologia umana” così come il nostro attuale Pontefice nell’udienza del giugno scorso ribadiva come l’ecologia umana sia collegata a quella ambientale, in un contesto sociale dove prevale la cultura dell’usa e getta bisogna cercare di inculcare la cultura dell’accoglienza non solo verso l’uomo ma anche verso la natura, formando una “coscienza ecologica”.

“Più che di verde urbano io parlerei di vegetazione urbana – ha esordito Roberto Antonacci, membro della Segreteria Legambiente Puglia, Dottore in Scienze Forestali – la Commissione Europea di recente ha sostenuto che entro il 2030 i comuni dovranno avere almeno il 60% di verde urbano poiché senza verde non c’è futuro, solo cono il verde urbano si potranno mitigare gli effetti dannosi dei cambiamenti climatici. Anche l’acqua meteorica che si trasforma in reflui inquinanti a causa della sporcizia presente sui marciapiedi è una delle principali cause di “inquinamento invisibile” – ha evidenziato Antonacci nel corso della sua disamina tecnica – pertanto per evitare queste forme di inquinamento bisognerà implementare altre forme di verde come ad esempio il verde pensile che assorbe le precipitazioni e allo stesso tempo è un ottimo ausilio per il risparmio energetico, il verde verticale e agli orti sociali, quest’ultimi purtroppo non ancora presenti nel nostro territorio.”

Allettante per il circolo Legambiente di Barletta è stata un’ esperienza di ottimizzazione degli spazi urbani adibiti a verde pubblico, presentata nel corso della serata da Riccardo Larosa presidente del circolo Legambiente di Andria, il quale ha raccontato come è nato il progetto del “Giardino Mediterraneo” : “Avevamo nella nostra città un area di circa 1500 metri quadri completamente abbandonata, grazie ad un bando del Comune indetto nel 2008 al quale abbiamo partecipato, abbiamo fatto in modo che ci occupassimo della manutenzione di quell’area creando un vero e proprio Orto cittadino e un vivaio che fosse fruibile per la cittadinanza. L’amministrazione ci riconosce solo 250 euro mensile affinché l’area sia aperta al pubblico anche nel week end. Ora possiamo ritenerci sodisfatti visto che dopo circa 6 anni l’area è stata rivalutata e il Comune vuole estendere il progetto in tutti i parchi cittadini.”

Lo stesso ha auspicato Giuseppe Cilli, presidente del circolo Legambiente Barletta, affinché l’esempio di Andria possa essere un monito per l’amministrazione di Barletta, rivendicando “l’apertura dell’orto botanico e la gestione di un’area verde della villa Bonelli.” Immediata è stata a tal proposito la replica della Pisicchio la quale ha rimarcato che “l’orto botanico ha al momento problemi di sicurezza e che di sicuro una volta risolta tale problematica l’area verrà data in gestione alle associazioni che si proporranno e per quanto riguarda Villa Bonelli verrà fatto un bando giusto e trasparente, al quale le associazioni potranno partecipare, per far si che diventi quanto più fruibile per i cittadini.”

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Dora Dibenedetto  http://www.barlettaedintorni.it/

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