Andria, Teatro Sospeso in scena con “Trilogia della Follia”: ingresso libero

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Tutti ci siamo sentiti un po’ folli, qualche volta. Per una scelta, per una paura, per una stravaganza.
Eppure tutti siamo pronti a stigmatizzare la follia, perché il diverso è strano, lo strano è folle e il
folle ci fa paura.  E allora come esorcizzare la paura, anzi come guardarla in faccia e farci i conti, se non con il teatro? Il Teatro fa incontrare l’Altro e l’altro in sé, il teatro è scoperta di sé, ci rende consapevoli dei nostri modi di essere e di comunicare, dei nostri punti deboli e dei punti di forza.
Tutti coloro che praticano attività teatrale, ma anche coloro che se ne fanno spettatori, si
sottopongono a un’esplorazione di sé che è insieme fisica e mentale. Il teatro coinvolge e sconvolge nel profondo perché costringe a dichiararsi, a giocare sul confine tra l’essere e l’apparire, e in questo sta tutta la sua funzione terapeutica.

E questo spettacolo vuole metterci di fronte allo stupore, al tormento, alla meraviglia, al mistero
che siamo e che giace in ognuno di noi, con il quale a volte entriamo in contatto e altre no perché
lo celiamo a noi stessi. Rimbaud chiamava questi momenti “Albe strazianti” perché segnavano un nuovo inizio, una scoperta, fatta di malinconia o di gioia, che ci fa incontrare il mal di vivere o la gioia di vivere. A noi la scelta, con l’aiuto del buon Teatro.

Voce narrante e interprete dei testi scelti dai Racconti fantastici di Guy de Maupassant
Paolo Costanzi Petrancola, al piano Riccardo Liso, Danzatrice Mariangela Melo, per la Regia
di Domenico Tacchio, Direttore Artistico della Compagnia.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

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