Canosa di Puglia, la lettera e la benedizione di Papa Francesco per la Mostra del Presepio Artigianale

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Nella lettera, oltre alla “gratitudine per il premuroso gesto e per i sentimenti che l’hanno suggerito”, si fa riferimento all’amore francescano. Come ben sappiamo è stato proprio San Francesco a dare vita alla tradizione del presepio, celebrando con esso l’alleanza tra Dio e l’uomo, tra la terra e il cielo. Con il presepio si raffigura la nascita del Bambin Gesù a Betlemme, essa dunque rappresenta il luogo della gioia e diventa anche scuola di bontà, perché è lì che si manifestano la misericordia e l’amore che legano Dio ai suoi figli ed è lì che si attesta la fraternità che tiene legati tutti nella fede in quanto fratelli, perché figli dell’unico Padre Celeste. In questo contesto di comunione, Betlemme che etimologicamente significa “Casa del Pane”, risplende come la casa dove tutti possono trovare nutrimento, annunciando già, in un certo modo, il mistero pasquale dell’Eucaristia.

A Betlemme, quasi come su un simbolico altare, si celebra la Vita che non muore e agli uomini di ogni tempo sembra si faccia pregustare il cibo dell’immortalità che è “pane dei pellegrini, vero pane dei figli”. Soltanto il Redentore può colmare le attese più profonde del cuore umano e lenirle.

“Partendo dalla grotta di Betlemme si può dar vita ad una vera e propria rinascita interiore che conduce verso nuove strade e porta alla conversione dei nostri cuori. Questo può essere un piccolo passo affinché si raggiunga “l’amore francescano per l’umanità di nostro Signore Gesù Cristo“ di cui Sua Santità parla nella lettera e si viva il Natale di Gesù Bambino nel nostro cuore ogni singolo giorno”, conclude il presidente Lovino.

 

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