Barletta, teatro Giovani Idee al Gos: in scena “L’amante” di Pinter

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Il testo si presta a vari livelli d’interpretazione: ad una prima lettura sembra di trovarsi di fronte ad una classica “commedia borghese” anche se fin dalle primissime battute si intuisce che l’obiettivo dell’autore è posto altrove. E dove egli voglia arrivare lo si capisce solo alla fine con un colpo di scena che ribalta tutto quello che prima si era potuto intuire.

Un menage familiare che si trascina stancamente, con un dialogo denso dei “luoghi comuni” della vita di coppia, in cui si incunea il desiderio di trasgressione che caratterizza entrambi i personaggi. Il rapporto di coppia al suo nascere porta con se la speranza dell’eternità, perche si fonda sulla scoperta e quindi sulla meraviglia che si ha uno dell’altra. Ciò che porta al tradimento è l’assenza di tale stupore. La ricerca di tale condizione porta i personaggi a sperimentare il tradimento. Nulla è nascosto, tutto sembra chiaro. Ma il desiderio sembra prendere il sopravvento conducendo i personaggi verso scenari sorprendenti.

Lo spazio scenico descrive ambienti che cambiano a seconda delle visioni e dei desideri dei personaggi. Un letto al centro della scena è il teatro delle vicende, un letto che muta la sua forma, quasi magicamente, come magicamente cambiano le tensioni e le dinamiche dei personaggi.

Tutto è vero e allo stesso tempo tutto sembra essere irreale. Quello che accade potrebbe essere sogno, oppure una realtà allucinata, oppure semplicemente la realtà. Una danza di anime e corpi alla ricerca di una felicità. Un rapporto che si alimenta dall’interno rinascendo dalle sue stesse ceneri.

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